Avellino

 

di AnFan 

La Regione Campania rigetta la richiesta di accreditamento dell'associazione Aias di Avellino.

Un'ulteriore tegola dopo la chiusura momentanea della sede di via Morelli e Silvati dopo il blitz di guardia di finanza e Nas per carenze strutturali.

L'accreditamento provvisorio – in vigore del 2013 – è uno degli elementi finiti sotto la lente d'ingrandimento della magistratura.

Per la Regione la responsabilità dell'assegnazione dei fondi, negli anni passati, va attribuita ai dirigenti che si sono susseguiti.

Nel 2013 – infatti – dopo la richiesta di accreditamento, l'allora commissario dell'Asl Florio aveva attestato che “la struttura non possedeva i requisiti minimi e l'autorizzazione sindacale all'esercizio dell'attività sanitaria"

Ma la Regione non era intervenuta. Così come non lo aveva fatto dopo la richiesta dell'altro commissario. Rerrante, che richiedeva delucidazioni sulla possibilità di accreditare la struttura.

Sono dieci al momento gli indagati: le ipotesi di reato nei loro confronti sono di abuso d’ufficio, false fatturazioni e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio.

I commissari hanno descritto un quadro economico disastroso: oltre cinque milioni di euro da versare a Inps ed Erario, decine di richieste di arretrati da parte dei lavoratori. Ci sarebbero anche tasse arretrate da svariate migliaia di euro.