Salerno

Le dinamiche del calcio insegnano che c'è una grande differenza tra ciò che appare e ciò che realmente sta accadendo dietro le quinte. Al momento la situazione ufficiale è molto chiara: Colantuono è l'allenatore della Salernitana, la società non ha parlato pubblicamente nè di esonero, nè di valutazioni in corso e domani mattina ci sarà regolarmente una doppia seduta in un Volpe che si preannuncia blindato dopo la contestazione di ieri. In realtà alcuni ragionamenti molto semplici portano a pensare che la posizione del tecnico sia sempre più in bilico con il passare delle ore. Partiamo dai fatti- Questa mattina Colantuono ha avuto un lungo confronto con il direttore sportivo Angelo Fabiani ed ha analizzato le cause di questo crollo, successivamente ha incontrato il suo staff approfondendo il discorso. Che alla base si aspettino le sue dimissioni? E' ipotesi assai probabile, avallata anche da autorevoli testate nazionali che parlano di un addio imminente e che si consumerà nella tarda serata. Perchè non è stato ancora annunciato? Evidentemente si sta cercando il nome del sostituto, dal momento che il ritorno di Bollini sarà preso in considerazione soltanto se non si trovasse una valida soluzione in tempi ragionevolmente brevi. Il nome in pole resta quello di Massimo Drago, ma tutto ruoterà intorno alla scelta di Colantuono: se si dimettesse si potrebbe andare su un profilo anche più importante dal punto di vista economico. Il problema di fondo è: chi dovrà decidere in merito? Fabiani, che già si assunse la responsabilità di esonerare Bollini e puntare su Colantuono? Lotito, che è impegnatissimo in campagna elettorale? Mezzaroma, che ieri ha lasciato lo stadio senza rilasciare dichiarazioni? Tutto è possibile, da qui a domani mattina ogni scenario non può essere scartato a priori.

Gaetano Ferraiuolo