Benevento

Non abbassare la guardia. E’ questo il messaggio che Umberto Eusepi ha lanciato a se stesso, alla squadra e all’ambiente. Al Benevento mancano due partite fondamentali prima dei play off. In palio, oltre al secondo posto, c’è anche una spinta sul piano del morale che in vista degli spareggi farebbe più che bene: “Stiamo attraversando un momento difficile e la promozione della Salernitana è stata una brutta batosta per tutti noi. Sappiamo che dobbiamo fare meglio e puntiamo a vincere contro Cosenza e Juve Stabia per consolidare la seconda posizione. Stiamo lavorando bene e negli ultimi 180 minuti metteremo noi stessi”.

Rapporto con Cinelli – “Cerchiamo di metterci a sua disposizione per vincere e sono convinto che il nostro finale di stagione sarà in crescendo. Il modulo? Abbiamo poco tempo a disposizione e con l’esperienza dovremo adattarci al più presto possibile. Anche se sono del parere che gli schieramenti cambiano poco, l’importante è che tutti diano il massimo perché le partite che affronteremo non sono affatto facili. Domenica incontreremo una squadra che viene da dieci risultati utili consecutivi e che vorrà vincere”.

Problema caratteriale – “Sapevamo che il nostro finale di campionato, visto il calendario, sarebbe stato difficile. Sinceramente non ci aspettavamo la sconfitta di Salerno e i primi a essere delusi siamo noi. A Caserta ci abbiamo provato fino in fondo, ma contro Barletta e Aversa Normanna a mancare è stato il carattere. A Salerno e Lecce si può perdere, ma sfide del genere non puoi sbagliarle. Se analizziamo il nostro andamento si può ben vedere che negli scontri diretti siamo venuti a mancare, questo è un problema caratteriale. Se questo mi preoccupa? La prima gara dei play off sarà secca, da dentro o fuori. Ci dovremo giocare la vita e da lì esce il calciatore. Chi viene meno a questi appuntamenti non può giocare a calcio”.

Attriti nello spogliatoio – “Ciò che si dice in giro è falso. Questo spogliatoio è sempre stato unito e compatto e vi assicuro che non ci sono gelosie o altro. Siamo uniti verso il nostro obiettivo”.

Play off – “Come ho detto prima negli spareggi è importante la grinta e la cattiveria. E’ fondamentale, inoltre, tenere ben presente il fatto che le partite finiscono al novantesimo. Con il Carpi ho perso una finale solo perché pensavamo di aver già vinto. Le avversarie? Quelle del girone A e B non mi preoccupano molto. L’agonismo che c’è al sud non lo si vede lì”.

Campionato – “E’ stato un torneo duro, nessuna partita è stata semplice. La rincorsa alla Salernitana ci ha un po’ logorati e siamo arrivati stanchi alla fine. Ora che è tutto finito potremmo pensare pienamente al secondo campionato che dovremmo affrontare. I tifosi? Mi metto nei loro panni e vederli scarichi mi dispiace, soprattutto perché noi non li abbiamo aiutati. Contro il Messina ho sentito uno stadio un po’ vuoto e spero che nei play off ci diano il giusto supporto come hanno sempre fatto. Dobbiamo resettare tutto e pensare che sta cominciando un nuovo torneo”.  

Ivan Calabrese