Avellino

 

di Gaetano Ferraiuolo

Ha deciso la partita con un gol quasi da attaccante di razza in pieno recupero, lui che nei momenti difficili si è sempre caricato la squadra sulle spalle rappresentando un elemento determinante dentro e fuori il rettangolo verde. Salterà la prossima partita per squalifica, ma si candida a vestire nuovamente maglia da titolare e fascia di capitano nel derby contro la Salernitana che, per lui, non sarà mai una gara come tutte quante le altre. Angelo D'Angelo, carico e sorridente, ha parlato così ai microfoni di Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre) durante la trasmissione Derby: "Dopo tante delusioni finalmente il recupero ha portato bene. E’stata una partita di sofferenza, dopo le numerose rimonte subite meritavamo una gioia al 95’. Sono contento perché non abbiamo mollato un centimetro pur non avendo disputato una grande gara. Contro avversari del genere essere belli conta poco, stiamo parlando dell'Empoli che ha dato 4 gol a Parma, Bari e Palermo e che nona avrà problemi a vincere il campionato senza passare per i play off. Non siamo stati rinunciatari, l'avevamo preparata proprio così e per questo dobbiamo fare i complimenti anche al nostro allenatore:  il primo obiettivo era limitare una coppia da 35 gol assistita da calciatori di grandissima qualità. Ieri abbiamo attraversato l’Italia in condizioni particolari modificando ogni abitudine, è una soddisfazione che ci godiamo doppiamente insieme ai nostri tifosi”.

D'Angelo svela una curiosità: “Ardemagni aveva pronosticato il mio gol, nelle ultime settimane lo avevo sfiorato diverse volte. E’ stata una bellissima soddisfazione, ma ci tengo a precisare che la mia esultanza non è stata una mancanza di rispetto nei confronti della tifoseria di Empoli. Chiedo scusa a tutti, ma è stata una gioia a metà per la decisione dell'arbitro di estrarre il secondo cartellino giallo. Sono una persona equilibrata e la testa non la perdo mai , a volte l’adrenalina può portare a commettere degli errori, ma non ho fatto nessun gesto particolare. Sono stato sfortunato a trovarmi sotto la loro curva, nel post partita sono andato negli spogliatoi dell'Empoli per chiarire ogni cosa. Forse la vicinanza di Caputo in quella zona ha acceso un pochino gli animi, ma sa bene che ero in totale buona fede e che lui era arrabbiato per aver subito gol negli ultimi secondi”. Sulla sua gara: “Tecnicamente non è facile ricoprire tanti ruoli durante una stessa partita, può capitare che appena prendi le misure all'avversario ti ritrovi in un'altra zona di campo, ma se il mister mi considera un giocatore eclettico sono contento e va bene così, per me l’importante è giocare sempre. Cerco di farmi trovare pronto, Novellino mi tiene in grande considerazione”.

Ancora sulla prestazione: “Il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Loro vanno diretti in serie A e giocano a memoria, proprio per questo il punto è d'oro e ce lo teniamo stretto. Dico, però, che non sono contento della nostra prestazione perché possiamo e dobbiamo fare molto di più. Cinismo e caparbietà però sono qualità che servono in questa categoria, stavolta siamo stati premiati". Infine sul derby: "Per me c’è solo il Bari, dobbiamo preparare questa partita. Sapete che il derby è una gara particolare per me, ho un piede da una parte e un piede dall'altra Conta solo il campionato e il calendario dice che sabato arriva il Bari e non ci devono essere distrazioni".

Clicca qui per vedere l'intervista integrale di Angelo D'Angelo post Empoli - Avellino 1-1 (video tratto da OttoChannel.tv)