Salerno

Dopo 24 ore di fuoco, la Salernitana e Colantuono continuano il loro cammino insieme. Al tecnico è stata concessa ulteriore fiducia, e la squadra, come espresso nel comunicato di ieri, si dice pronta a seguirne le direttive. Nel frattempo dopo la sosta di ieri (ufficialmente servita per ricaricare le batterie), oggi la squadra effettuerà una doppia seduta al "Volpe", prima di partire (clima permettendo) in ritiro per la sfida nelle Marche. Ci sarà particolare attenzione per quella che è la condizione degli acciaccati in casa granata: sicuramente out Bernardini, difficile recuperare Odjer (per cui la prognosi era di tre settimane), Colantuono spera di poter aggregare al gruppo almeno Rossi ed Orlando. Sulla carta entrambi potrebbero essere potenzialmente arruolabili per il ritiro, ma si potrebbe decidere di non rischiarli in vista del derby di settimana prossima. L’attaccante scuola Lazio, però, rappresenterebbe una valida alternativa in attacco, reparto particolarmente sterile nell’ultimo periodo, nonostante le tante varianti provate: Sprocati dietro le due punte Bocalon-Palombi; Bocalon prima punta con Sprocati e Palombi larghi; Palombi punta centrale con Di Roberto e Sprocati larghi; Rosina schierato a partita in corso in varie posizioni. Insomma, cambiando l’ordine degli addenti, il risultato è stato evidentemente lo stesso. A centrocampo, invece, sicuramente non sarà della gara Matteo Ricci (squalificato). È senza ombra di dubbio un’assenza pesante, visto che l’ex Perugia è uno dei pochi a garantire un minimo di qualità alla manovra. Al suo posto si candida Signorelli, ma non sono escluse sorprese con possibili cambi di modulo. Proprio lo schieramento dei granata sarà l’ennesima incognita in vista di sabato: in queste ultime 10 gare si sino avvicendati i vari 3-5-2, 3-4-1-2, 3-4-3 ed ultimo il 4-3-3. Con quest’ultimo la Salernitana per i primi 35 minuti della sfida contro il Parma non ha demeritato, salvo poi scomparire dopo lo svantaggio.  Le perplessità restano, il ritiro potrebbe scioglierne alcune, ma alla fine quello che conta è il risultato del campo, e contro l’Ascoli sarà imprescindibile.

 

Simone Gallo