La Giunta Regionale ha approvato ieri lo schema di Protocollo d’Intesa per la realizzazione del nuovo Complesso Ospedaliero San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno tra Comune di Salerno, Azienda Ospedaliera Universitaria, Azienda Sanitaria Locale e Università degli Studi di Salerno, oltre ovviamente alla Regione Campania.
Il Protocollo di Intesa tra gli enti ha l’obiettivo di velocizzare le procedure e di mettere a sistema tutte le informazioni e le decisioni che sono connesse alla realizzazione dell’ospedale.
Come primo impegno dopo la sottoscrizione di questo documento, le parti– si impegnano a fornire tutte le informazioni utili, per quanto di rispettiva competenza, per l’avvio della gara di progettazione dell’ospedale.
Oltre alle collaborazione per la realizzazione del nuovo nosocomio, il Protocollo impegna anche le parti a valutare tutte le ipotesi di nuova destinazione delle strutture dell’attuale Plesso Ruggi di Salerno. Si tratta di un investimento complessivo pari a 327 milioni di euro previsto nell’ambito del Patto per la Campania firmato con il Governo.
Il nuovo Ospedale, così come previsto nel Piano regionale di Programmazione della Rete ospedaliera approvato dal Commissario ad acta il primo gennaio di quest’anno, ospiterà complessivamente 716 posti letto.
La Giunta regionale della Campania ha deliberato ieri anche un provvedimento relativo al finanziamento degli interventi per i porti della Campania. Alla Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania è affidato il compito di disciplinare i rapporti con ciascun Comune, con priorità agli interventi di manutenzione, sicurezza, dragaggio e successivamente funzionalità.
Relativamente ai porti la Regione Campania investirà circa 66 Milioni di Euro, che saranno incrementati da ulteriori 80 milioni previsti dall'ultima delibera del CIPE, per un totale di circa 150 milioni.
Ulteriori risorse saranno individuate e successivamente destinate a coprire tutti i fabbisogni esposti dai 49 porti regionali, coprendo le necessità di tutti i progetti che saranno individuati attraverso un bando, in cui sarà data priorità agli interventi cantierabili
S.B.