Salerno

"Non sono stato io a richiedere un incontro ai lavoratori delle Fonderie Pisano, ma sono stati loro a volermi incontrare questa mattina, a conclusione di un presidio da loro organizzato sotto Palazzo di Città". Così il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, replica alla nota inviata dal presidente della commissione trasparenza Antonio Cammarota, che aveva parlato senza mezze misure di "una vergognosa operazione elettorale dell'amministrazione".

"Il nostro impegno per la tutela del diritto al lavoro oltre che alla tutela ambientale - spiega il sindaco Napoli - sono sempre stati i nostri cardini in merito alla vicenda delle Fonderie Pisano. Siamo sempre stati presenti. Sempre lo saremo, non solo a qualche giorno dal voto. Trovo svilente questa polemica strumentale che non pone, invece, la giusta attenzione sul dramma umano che questi lavoratori, e le loro famiglie, sono costretti a vivere. Anche un solo posto di lavoro perso è una sconfitta che va evitata. Per questo motivo, stamane, abbiamo doverosamente accettato di incontrare una delegazione di lavoratori, i quali -accompagnati da un loro rappresentante sindacale- sono stati ricevuti da me e da alcuni esponenti della nostra amministrazione. L'Ente comunale farà quello che è in suo potere fare pur di aprire una strada di dialogo e fattiva cooperazione con la proprietà dell'azienda. Questa è la nostra priorità. Le fumose operazioni da campagna elettorale le lasciamo agli altri", le parole della fascia tricolore salernitana.

Polemiche che arrivano a conclusione di una giornata ad alta tensione, iniziata appunto con il presidio delle maestranze davanti alla sede di palazzo di città durante il quale alcuni manifestanti hanno stracciato le tessere elettorali. Un atto di protesta eclatante, mentre domani è in programma un altro presidio. Questa volta, davanti alla sede della Regione Campania, che pochi giorni fa ha decretato la chiusura dell'impianto con la revoca dell'autorizzazione ambientale. La battaglia, insomma, va avanti.

GbL