Salerno

C'era anche un po' di Salernitana nella semifinale di coppa Italia giocata ieri sera allo stadio Olimpico tra Lazio e Milan, partita che Claudio Lotito ha visto dal vivo trovando evidentemente tempo tra i suoi mille impegni federali ed elettorali. Tra i migliorii in campo, infatti, c'è stato il portiere biancoceleste Thomas Strakosha, lontano parente del calciatore timido, impacciato e insicuro visto a Salerno e capace di compiere almeno tre parate determinanti nell'arco dei 180 minuti. Durante la lotteria dei rigori, invece, il pipelet albanese ha respinto con bravura due penalty consecutivi, prodezze che non sono bastate per spingere la Lazio in finale come accaduto nella passata stagione. L'errore decisivo è stato di un altro ex calciatore granata, quel Luiz Felipe praticamente mai impiegato da Alberto Bollini, ma che in serie A sta sostituendo un colosso come De Vrij senza farlo assolutamente rimpiangere. Pur avendo annullato Cutrone vincendo alla grande ogni uno contro uno, il brasiliano ha in parte vanificato una performance da 7 in pagella calciando alle stelle il rigore del possibile pareggio, tra le lacrime dei 40mila dell'Olimpico che hanno comunque applaudito la squadra per l'impegno profuso e per la grande stagione sin qui disputata. Pace fatta anche tra la torcida capitolina e il presidente Lotito, con un costante riavvicinamento nell'arco degli ultimi mesi che ha spunto gli ultras a mettere da parte le polemiche che, in passato, lo costrinsero a girare sotto scorta e a subire contestazioni feroci. Gioisce, invece, Rino Gattuso, professionista esemplare che si è fatto conoscere proprio grazie all'esperienza con la maglia della Salernitana e che, in veste di allenatore, ha risollevato il Milan dal baratro conquistando una serie incredibile di risultati utili consecutivi che gli hanno permesso non solo di guadagnare la finale di coppa Italia e di andare avanti in Europa League, ma anche di riavvicinarsi al quarto posto utile per la Champions. Sul web diversi tifosi granata hanno applaudito "Ringhio" e quasi festeggiato per l'eliminazione della Lazio.

Gaetano Ferraiuolo