Lui ha risposto, lei no, avvalendosi della facoltà di restarsene in silenzio. Sono le scelte compiute da Pompeo Masone, 53 anni, e Vincenzina Taddeo, 49 anni, di Benevento, da tempo residenti a San Giorgio del Sannio, la coppia che venerdì scorsa è stata arrestata sulla scorta di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere adottata in un'indagine del sostituto procuratore Flavia Felaco e dei carabinieri.
Sequestro di persona, maltrattamenti e circonvenzione di incapace, queste le ipotesi di reato contestate ai due indagati per le condotte che avrebbero mantenuto nei confronti di un 37enne disabile. Oltre che costretto a svolgere l'attività di parcheggiatore abusivo, l'uomo sarebbe stato relegato in una baracca di lamiera all'esterno della loro abitazione, accanto ad un pollaio. Una dimora senza finestre e servizi igienici, munita di un lucchetto che a volte veniva chiuso nelle ore notturne. Accuse che Masone, comparso questa mattina dinanzi al gip Flavio Cusani, che ha firmato il provvedimento restrittivo, ha respinto nel corso dell'interrogatorio di garanzia. Bocca chiusa, invece, per Taddeo. I loro difensori – gli avvocati Vittorio Fucci ed Anna Corraro – hanno chiesto la sostituzione della misura per il 53enne, ritenuto incompatibile con la detenzione a Capodimonte per la sua condizione di dipendenza dall'alcol, e per la 49enne, per consentirle di accudire la figlia. La parola passa ora al giudice, che si esprimerà dopo il parere del Pm.
Secondo gli inquirenti, il malcapitato, ora affidato ad un centro di assistenza, avrebbe subito continui rimproveri e vessazioni da parte dei coniugi, che avrebbero usufruito della sua pensione di invalidità e in alcuni frangenti l'avrebbero minacciato di spezzargli le gambe.
Come si ricorderà, Masone era stato arrestato mentre era già in carcere dallo scorso 16 febbraio perchè ritenuto responsabile di tre incendi d'auto registrati a Benevento tra novembre e dicembre 2017. A suo carico un'ordinanza impugnata dinanzi al Riesame, che si pronuncerà il prossimo 8 marzo.
Esp