Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Polpette avvelenate in villa comunale ad Avellino. I vigili urbani hanno chiuso il parco che si trova al centro della città. Le esche avvelenate saranno analizzate dai medici Asl. Solo il caso ha evitato che qualche animale mangiasse le polpette avvelenate. La notizia si è velocemente diffusa attraverso i social. Decine i messaggi di indignazione da parte dei cittadini di Avellino. Persone che non si capacitavano di un gesto simile. E spingevano le forze dell’ordine a trovare i responsabili.

Non è il primo episodio che accade in  città. Ricorderete i wurstel con i chiodi all’interno. Anche quella volta solo il caso aveva evitato episodi drammatici. Le associazioni animaliste hanno deciso di farsi sentire. Invitano i padroni a fare attenzione e le istituzioni ad aumentare i controlli. Oltre a pretendere multe salate per i responsabili. Senza deterrenti, infatti, è difficile correggere condotte simili. Ci siamo recati nei pressi della villa e abbiamo ascoltato alcune persone. Così come sui social l’indignazione è elevata. In tanti, infatti, portano i propri animali in villa.

“E’ incredibile che esistano mostri simili”, dichiara una signora infuriata. “Chi non rispetta la vita degli animali, è una persona senza valori”, le fa eco un’altra. “Se ci fossero le telecamere i responsabili sarebbero stati incastrati. Mi auguro li prendano”, aggiunge un anziano.

In tanti hanno pensato a quanto accaduto a Sciacca, in Sicilia, a inizio anno. Si sono registrate trenta morti di cani uccisi da ignoti. Le carcasse erano state rinvenute una accanto all’altra. Probabilmente quegli animali erano stati avvelenati. Un episodio drammatico che aveva spinto le istituzioni a intensificare i controlli. E mobilitato le associazioni animaliste di tutta Italia a spingere affinché i comuni si occupino dei tanti randagi disseminati sul territorio.