Una tappa di quelle da incorniciare per il Re della cucina della Valle del Sele, Umberto Scaglione, persona squisita, poliedrica e dalle grandi doti umane, il cui volto lo si associa moltissimo al grande Enzo Cannavale, simbolo del cinema di genere anni settanta e ottanta accanto a Bombolo e Bud Spencer.
Dalla Vecchia Taverna, struttura famosissima di Oliveto Citra e non solo, frequentata da anni anche da molti gruppi di preghiera del tricolle, al borgo antico di Ariano, dove pulsa il cuore della Pignata. E l'accoglienza per "zio Umberto", battezzato affettuosamente così da tanti amici è stata di quelle davvero calorose da parte dell'intero staff della famiglia Ventre a partire dal grande Ezio.
Apprezzamenti per le tipicità arianesi e soprattutto per la Ravece. L'olio extravergine di oliva “Irpinia Colline dell'Ufita DOP” che presenta senza dubbio caratteristiche organolettiche di grande pregio. Poi un giro caratteristico per ammirare il panorama arianese, dalla suggestiva bretella Russo Anzani, ai Tranesi, dove l'occhio non resta mai indifferente.
Una tappa ad Ariano che non poteva concludersi con un simbolo della tradizione locale, la ceramica, la cui produzione della maiolica è apprezzata in Campania e nel resto d'Italia.
Gianni Vigoroso