Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Dramma sfiorato questa notte ad Avellino. Un senzatetto è caduto dall’edificio in costruzione nel quale aveva trovato rifugio. Di fronte al parco Santa Rita, stazionamento del bus Sita. Un volo di oltre quattro metri. A chiamare i soccorsi un uomo che era in compagnia del 52enne. In breve tempo, sul luogo dell’accaduto sono intervenute un’ambulanza, una squadra di vigili del fuoco e una pattuglia dei carabinieri. Il personale medico ha fornito la prima assistenza al 52enne italiano.

L’uomo aveva forti dolori a una gamba. E’ stato caricato sull’ambulanza poi ripartita a tutta velocità in direzione dell’ospedale a San Giuseppe Moscati di Avellino. Lì i medici lo hanno sottoposto a diversi esami strumentali. Sarebbero escluse lesioni agli organi interni. Ha riportato diverse ferite e contusioni in tutto il corpo. Non è in pericolo di vita. Toccherà ai carabinieri, adesso, ricostruire la dinamica dell’accaduto. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo a causa della scarsa illuminazione ha messo un piede in fallo ed è precipitato giù dal palazzo.

Una situazione, quella dei senzatetto in città, che continua a far discutere. Infatti, salvo il piano attrezzato nei giorni di freddo straordinario, l’assistenza ai senza fissa dimora da parte delle istituzioni non è sufficiente. Come raccontato proprio dai clochard intervistati nelle scorse settimane. Sergio ha spiegato  di come lui e i suoi amici siamo abbandonati. In tanti dormono sulle panchine di piazza Kennedy o nei cespugli. Altri popolano le scatole vuote della città. Dove i rischi per l’incolumità sono sempre in agguato. E’ sufficiente pensare al Mercatone dove ha perso la vita più di un senzatetto. Ultimo Angelo Lanzaro stroncato dal freddo lo scorso inverno. Una morte che rappresenta in modo emblematico il fallimento dell’assistenza destinata agli indigenti. Una piaga che negli anni si è soltanto acuita.