di Siep
Una task force dell’Interpol partirà nei prossimi giorni alla volta del Messico per indagare sulla scomparsa di Raffaele e Antonio Russo e di Vincenzo Cimmino, i tre napoletani che sarebbero stati venduti dai poliziotti locali a un cartello della droga. Intanto la famiglia, che ha evidenziato più volte i buchi nelle indagini condotte dalle autorità locali, ha chiesto l’intercessione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e addirittura di Papa Francesco.
A darne notizia sono stati l'avvocato Claudio Falletti e l'avvocato Luigi Ferrandino, legali della famiglia dei tre napoletani scomparsi - Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino - nel corso di un incontro con i giornalisti. Nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche l'avvocato Claudio Falleti, che ieri ha accompagnato i familiari dei sequestrati alla Farnesina dal ministro Alfano, e Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio, i legali della famiglia Russo hanno anche annunciato di volere inoltrare richiesta per due incontri con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella e con Papa Francesco.
Intanto si cercano altri poliziotti corrotti e il figlio di Raffaele Russo e fratello di Antonio, Francesco, contattato dall'agenzia di stampa sudamericana EFE, aveva dato ulteriori particolari sul caso: "Un soggetto noto come Don Angel che è presumibilmente un collegamento con il crimine organizzato avrebbe avuto in consegna i miei parenti e pagato 1000 pesos alla polizia (43 euro)".
«Questo don Angel, di cui si è parlato nei giorni scorsi, secondo quanto emerso dalle nostre indagini è persona nota alle forze dell'ordine e sarebbe un riferimento del cartello criminale che si sostiene abbia sequestrato i nostri connazionali: non sappiamo ancora se sia stato ascoltato semplicemente perché motivi investigativi suggeriscono di non diffondere informazioni in merito a questa attività». ha continuato Ferrandino, avvocato della famiglia dei tre napoletani scomparsi in Messico, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa. «Al momento, comunque, non sappiamo neppure se questo Don Angel sia stato individuato», sottolinea Ferrandino.