di Carmine Quaglia
Si è respirata un'aria di vera sorpresa al 40' di Sidigas Avellino - Tsmoki-Minsk al PalaDelMauro: è inutile negarlo. Sarà per l'abitudine stagionale del supplementare, sarà per la formula trovata da Fesenko che ha realizzato il canestro della parità cancellando l'errore al tiro immediato provato da Zerini, ma la fine dei giochi alla sirena con il risultato di 70-70 ha garantito stupore a diversi appassionati irpini. Per la fase ad eliminazione diretta, la FIBA punta nelle sue competizioni sulla modalità dell'aggregato, della somma dei punti tra la gara di andata e quella di ritorno, con la prima sfida che termina al 40' anche in caso di parità come avvenuto ieri sera nella struttura sportiva avellinese.
Parità a quota 70, un match che cristalizza l'esito dell'ottavo di finale, rinviato alla gara di ritorno a Minsk (in caso di nuova parità, la sfida proseguirà con l'overtime), ma che blocca di fatto anche l'analisi del periodo vissuto nell'ultimo mese dalla Scandone. Dopo sette sconfitte nelle ultime dieci gare, ecco l'improvviso pareggio, senza dubbio, da più ombre che luci. La squadra biancoverde appare decisamente in riserva, con poca lucidità nelle soluzioni offensive e difensive, anche perché oggettivamente "priva di fiducia emotiva", come dichiarato dal coach Stefano Sacripanti nel post-gara. Una difficoltà che prima sembrava legata ad alcuni giocatori, ma che oggi - forse anche per il limite fisico - sembra diffusa su tutto il roster.
Per ritornare ai livelli del recente passato - appena l'11 febbraio scorso la Sidigas dominò la scena su Pistoia andando oltre i 100 punti realizzando con fiducia e carica di un PalaDelMauro formato play off per numero di spettatori presenti - la Scandone dovrà lavorare sodo ripartendo dall'aspetto positivo della zona proposta tra Desio e Gara 1 di Europe Cup che ha prodotto vantaggi e trovando qualcosa di più dal suo interno, soprattutto per quanto riguarda il pacchetto lunghi.
Ad oggi, la società irpina prosegue nell'idea di non tornare sul mercato. Anche per l'assenza di veri profili dal valore indiscusso e subito disponibili, come spiegato dal ds Nicola Alberani nella conferenza di martedì scorso, la Sidigas punterà su Kyrylo Fesenko (altra prova da leader con 24 punti realizzati in 29 minuti andando oltre gli standard di impiego immaginati in estate) e attenderà il recupero di Hamady N'Diaye (il rientro avverrà tra un mese) e quello di Shane Lawal (il nigeriano è a referto da due gare ufficiali). Una situazione cristallizzata come l'ottavo di finale che ripartirà il prossimo 14 marzo a Minsk. Avellino dovrà trovare la forza, nel breve termine, per ridarsi slancio fisico e morale. La nuova chance è rappresentata dalla gara interna di domenica contro l'Happy Casa Brindisi dell'ex Frank Vitucci.