Durante la trasmissione Derby in onda ogni sabato sera alle 21 su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), è intervenuto l'ex calciatore dell'Avellino Gaetano Calvaresi, passato alla storia non solo per il suo grande attaccamento alla casacca biancoverde, ma anche e soprattutto per quel gol che, 22 anni fa, permise agli irpini di battere la Salernitana in un Partenio gremito in ogni ordine di posto e che rappresentò un valore aggiunto. Il suo ricordo è molto nitido, quasi come se quel big match si fosse giocato ieri: "Sicuramente quella rete è stata l’apice della mia carriera, tra l’altro l’unica in serie B. Ho raccontato tanti episodi relativi a quella partita, sono passati tantissimi anni e quel successo ci permise di continuare a correre con Orrico in panchina e un ambiente che ci trascinava. Ricordo che entrai dalla panchina sostituendo Esposito, ero carico perché per tutta la settimana avevo respirato un clima diverso e le aspettative del pubblico erano altissime. Noi calciatori ci tenevamo tantissimo a far gioire i tifosi, eravamo reduci dal 3-1 di Brescia e riconfermarsi non era semplice. Lo stadio presentava un colpo d’occhio fantastico, una cornice di pubblico di categoria superiore e bisogna dare merito ad entrambe le tifoserie che seppero dare spettacolo. La tensione si tagliava con il coltello: gara contratta, spigolosa, giocata sul filo dei nervi, bloccata. Il mio tiro è passato alla storia, una rete importante per me e per la storia dell’Avellino”.
Calvaresi prosegue con frasi ad effetto che sicuramente emozioneranno e galvanizzeranno la torcida biancoverde: “Avellino mi ha sempre testimoniato grande affetto. Sono passati tanti anni, ma ogni volta sia gli addetti ai lavori, sia il pubblico mi hanno sempre manifestato sostegno. Ricordo un episodio particolare, si giocava la sfida tra Avellino e Gualdo ed io ero in panchina: gli ultras mi dedicarono uno striscione di ringraziamento, un gesto magnifico che mette i brividi al sol pensiero. Sarò sempre grato a quella piazza, aver segnato in una gara così sentita mi rende orgoglioso”. Calvaresi batte su un concetto: “E’ stato il gol più importante della mia carriera, ha un sapore particolare ed è diventato importantissimo per la mia carriera, non solo per la storia dell’Avellino. Per me parlarne con voi a distanza di tanti anni è un orgoglio, campionato dopo campionato vengo sempre chiamato in causa quando c’è questo derby e mi sento quasi imbarazzato perché forse non merito tutto questo affetto avendo giocato pochissimo ad Avellino. Amavo quella squadra, in quel momento eravamo il gruppo da battere e vincere contro la Salernitana fu l’apice della nostra stagione: ci portammo a 3 punti dalla serie A, stavamo vivendo un sogno. Sono io che devo ringraziare gli avellinesi, non il contrario: mi fate sentire importante, sono emozioni che non hanno prezzo e che mi hanno cambiato la vita”. Infine sul 2-3 dell'andata: “Ero molto deluso per quella sconfitta casalinga, non sono cose che si possono assorbire in poco tempo. Mi dispiace per i tifosi granata, ma spero che quanto perso all’andata possa essere riconquistato dall’Avellino questo pomeriggio”.
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Gaetano Ferraiuolo