Benevento

Se preparare questa partita è stato difficile per il Benevento, alla stessa maniera lo è per noi giudicarla. Una gara triste in ogni sua sfaccettatura, da quella emotiva a quella tecnica. Una partita surreale che sarebbe stato meglio giocare più in là. La squadra di De Zerbi è apparsa in trance per un tempo, come ha detto il tecnico “nel posto sbagliato e nel momento sbagliato”, quello in cui la Fiorentina ha dato fondo a tutte le sue energie fisiche e nervose per trovare il gol per il suo capitano. Ha ragione l'allenatore giallorosso quando dice che quello del Franchi sembrava un “funerale a cielo aperto” e i giallorossi si sono sentiti (solo loro possono dire cosa hanno provato...) intrusi e a disagio. In un clima che non può essere quello di una partita di calcio: arrivare al 13' e fermarsi per un altro momento di commemorazione, vedere i viola che cercano con ossessione il gol per commemorare il compagno scomparso, persino un arbitro che ha voglia di condurre in porto una gara senza virate. Giocare questa gara è stata una scelta scellerata e ingiusta per chiunque avesse dovuto prendervi parte.

De Zerbi ha dato spazio a Venuti, preferito a Letizia, schierando un centrocampo inedito, con Cataldi e Djuricic in mezzo e Guilherme a dare manforte. E' mancato chi facesse filtro in mezzo, e anche sulle fasce per un tempo (al di là del momento emotivo) è accaduto ben poco. Sicuramente meglio nella ripresa quando Del Pinto ha occupato il settore centrale e Guilherme è andato a destra a duettare con Sagna. Ha manovrato tanto il Benevento, ma costruito poco in termini di pericoli a Sportiello. Difetto antico, che forse l'ingresso di Diabatè ha lievemente migliorato.

Puggioni 6 – Compie una grande parata nel primo tempo, come al solito può poco sull'azione del gol.

Sagna 6,5 – Due tempi completamente diversi. Nel primo non riesce mai a duettare con Brignola e si innervosisce, nella ripresa trova il compagno di giochi giusto in Guilherme.

Djimsiti 6 – Gioca una buona partita, anche se l'avvio è davvero da “vittima sacrificale” per tutti.

Tosca 6 – Sembra quello più reattivo in difesa, ci mette la grinta sufficiente per evitare le incursioni di Chiesa.

Venuti 6 – Schierato da esterno sinistro trova lo spirito per giocare un discreto primo tempo.

Djuricic 5,5 – Per molti tratti non riesce a formare la diga che dovrebbe comporre con Cataldi.

Cataldi 6 – Il ruolo è il suo, e in tante circostanze gioca come sa. Ma in altre circostanze si perde.

Lombardi 5 – La catena di sinistra con Venuti funziona solo a tratti. E neanche bene.

Guilherme 5,5 – Non pervenuto nel primo tempo. Nella ripresa, spostato finalmente sulla fascia e con l'appoggio di Sagna riesce a dare molto di più.

Brignola 5,5 – Gioca un discreto primo tempo, tra i più determinati.

Coda 5,5 – Aspetta invano che gli recapitino un pallone decente, quando gli capita coglie il palo.

Del Pinto 5,5 – Non ha il piede educato, ma sul piano tattico consente di schierarsi in maniera più ortodossa in mezzo al campo.

Diabaté 6 – Ce la mette tutta. Dialoga coi compagni, va in mezzo all'area a far valere i suoi centimetri. Ma i suoi compagni non sono abituati a servirlo.

Parigini sv – Nel finale prova a dare un po' di verve a sinistra, ma senza risultati.

 

Nella foto il bellissimo striscione esposto dai tifosi giallorossi nel settore del Franchi