di Simonetta Ieppariello
Vaccini, gli studenti campani hanno tempo fino al 30 marzo per mettersi in regola con la legge Lorenzin.
Succederà in tutte le regioni dotate dell'anagrafe vaccinale come Piemonte,Toscana, Emilia, Lombardia, Veneto, Lazio e pure Campania. Per le altre regioni resta il vincolo del 10 marzo. In Campania saranno dunque le Asl a fornire alle scuole gli elenchi delle avvenute vaccinazioni, degli eventuali esoneri o dei mancati adempimenti trasmettendo per mail la documentazione.Il ministero ha infatti concesso più tempo ai genitori campani per presentare alle scuole la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione per i bambini e i ragazzi fino a 16 anni o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione presso la propria azienda sanitaria.
La scadenza passa così dal 10 al 30 marzo. Lo stabilisce una circolare inviata nei giorni scorsi dal ministero della Salute e dal ministero dell’Istruzione, secondo la quale la Campania rientra nelle regioni italiane maggiormente virtuose, in quanto già dotata di un’anagrafe vaccinale
Secondo quanto monitorato dall'anagrafe vaccinale a Caserta ci sono i maggiori ritardi con solo il 70 per cento della popolazione studentesca vaccinata.Si attesta intorno al 75 la percentuale di studenti vaccina a Napoli, mentre le cose vanno meglio a Salerno dove c'è una percentuale dell'82%:
Le province più virtuose sono Avellino e Benevento con il 95 e 93,9%.
Come da procedura le scuole entro martedì 20 marzo invieranno una comunicazione alle famiglie inadempienti, invitandole a mettersi in regola entro 10 giorni dalla ricezione. Un nuovo avviso perchè ogni bimbo sia trai banchi in linea con la legge Lorenzin.Ma se entro il 30 marzo i bambini da zero a 6 anni risulteranno inadempienti, scatterà la sospensione della possibilità di frequentare la scuola. Per le altre scuole dell’obbligo si deciderà nei prossimi giorni cosa fare.Si potranno individuare sanzioni da 100 a 500 euro. Per i bambini da zero a 6 anni, che frequentano nidi e materne, «nelle ipotesi di mancata presentazione della idonea documentazione nei termini sopra indicati, il diniego ai servizi sarà reso noto ai genitori mediante comunicazione formale del dirigente scolastico, adeguatamente motivata».