Dall' "andate a lavorare" al "Despacito granata", dai fischi di cinquemila tifosi inferociti alla spinta determinante di quindicimila persone che, finalmente, hanno vissuto un pomeriggio di grandissima festa togliendosi lo sfizio di vincere il terzo derby consecutivo a cospetto di un Avellino troppo brutto per essere vero e che ha pagato l'impatto con uno stadio da brividi. Nel calcio basta davvero poco per cambiare giudizi e atteggiamenti e oggi tutti sono in estasi per un successo netto, meritato, che ha sancito la superiorità tecnica della Salernitana rispetto ai biancoverdi. Sotto la Sud è esplosa la festa: canti, balli, sciarpate, un ideale abbraccio tra la curva Sud e quei calciatori che, finalmente, hanno potuto tastare con mano le reali potenzialità di una tifoseria tra le poche in Italia a fare davvero la differenza e a spostare gli equilibri. Tutti, anche quelli che non stanno giocando, si sono lasciati andare come da tempo non accadeva: Zito era scatenato, Bocalon ha riconquistato tutti ed è stato atteso all'esterno della tribuna per la meritata ovazione, Rosina è stato il primo ad abbracciare ogni singolo compagno. E mentre i tifosi facevano esplodere i fuochi d'artificio rientrando a casa tra strombazzii di clacson e cori di sfottò, negli spogliatoi i giocatori hanno continuato ad esultare per una vittoria che ha permesso loro di entrare nella storia. Con un bel "due"- tutt'altro che casuale- il bella vista. La foto che vi mostriamo è tratta dalla pagina I love Salerno e la Salernitana. Non c'è altro da aggiungere...
Gaetano Ferraiuolo