Sono iniziate ufficialmente le operazioni di campionamento dei fondali del porto di Salerno. Su un gommone i tecnici della stazione zoologica Anton Dohrn hanno avviato i prelievi e le analisi sui fondali dello scalo. Si tratta di un’operazione fondamentale per arrivare poi al dragaggio dei fondali. Senza, il porto di Salerno perderà la sfida del turismo mondiale, oggi sempre più orientato verso il “gigantismo” delle navi da crociera.
Messaggi ribaditi ieri con chiarezza dal presidente dell’Autorità portuale del mar Tirreno Centrale Pietro Spirito, ospite alla stazione marittima “Zaha Hadid” per un incontro con i dipendenti. E se sul fronte occupazionale ci sono buone notizie (l’accorpamento di Napoli e Castellammare non prevede tagli, anzi a Salerno è in corso il bando per l’assunzione di 8 nuove unità), i timori riguardano i tempi per l’escavo dei fondali.
“Per l’estate 2020 contiamo di poter ospitare a Salerno le grandi navi da crociere - le parole del presidente Spirito rilasciate al canale Otto Channel 696 che potete ascoltare qui - , ma la speranza è di riuscire ad anticipare anche di un anno, se sarà possibile”.
La partita è delicata, anche perché in ballo ci sono ricadute economiche fondamentali per l’economia del territorio. Una città turistica degna di questo nome non può permettersi ulteriori ritardi. Per questo da mesi è in campo un pressing serrato sui tecnici del ministero dell’Ambiente affinché concedano le autorizzazioni in tempi rapidi per l’avvio dei lavori.
La sintesi del presidente Spirito rende bene l’idea di quale sia la situazione complessiva della portualità campana: “A Napoli ci sono previsioni positive per le presenze turistiche anche quest’anno, a Castellammare i cantieri vanno bene, Salerno deve accelerare sul dragaggio”.
Insomma, un quadro in chiaroscuro. Con una certezza: “Far funzionare il sistema portuale e aeroportuale (con la prossima unificazione tra Napoli e Salerno non solo via mare, ma anche per gli aerei) consentirà al territorio un salto di qualità fondamentale”. Ritardi permettendo.
Giovanbattista Lanzilli