Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Continua il dramma degli ex parcheggiatori di Avellino. Ancora in presidio nella sede dell'ente di Piazza del Popolo. Col nuovo anno nulla è cambiato. Si è solo acuito il malessere di chi da oltre diciannove mesi non riceve stipendi. Oltre venti lavoratori, quasi tutti con famiglie a carico. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video)

«Non ci hanno dato alternative – spiega Modestino – tutto è fermo alla decisione del Tar (relativa a una controversa con l'azienda casertana che aveva partecipato al vecchio bando dei parcheggi poi mai espletato

Intanto gli incontri con gli amministratori si sono rivelati infruttuosi.

«Hanno promesso – ci spiegano i lavoratori – poi nessuno ha fatto nulla. Ci hanno abbandonato»·

«Oltre al danno – chiariscono – anche la beffa. L'amministrazione ci ha anche fatto sapere che hanno fatto “più del necessario” per noi. Vorremmo sapere cosa visto che non riceviamo soldi da diciannove mesi né è stata trovata una collocazione alternativa per noi. Per quest'amministrazione non esistiamo. Si sono accorti di noi solo quando abbiamo compiuto gesti eclatanti come salire sul tetto del Comune. Poi più nulla. Abbiamo ricevuto attestati di vicinanza solo dalla stampa e dai cittadini».

Per ora si sono rivelati infruttuosi i tentativi dei lavoratori di proporre al Comune una soluzione per tamponare il dramma sociale che stanno vivendo. Avevano proposto un impiego a rotazione in servizi di pubblica utilità. Ma nulla è stato fatto anche in questo senso.

Con la revoca delle vecchie cooperative e il procedere della vicenda giudiziaria relativa ad Acs, chi ha pagato di più sono proprio i lavoratori. Trattati – come sostengono – alla stregua di pedine che adesso, non servendo più a nessuno, vengono gettate senza troppi complimenti giù dal tavolo.