di Marco Festa
Fuori dal campo s'intravede il sereno per effetto della cessione, che si concretizzerà nelle prossime ore, della maggioranza delle quote societarie all'Italpol Vigilanza S.r.l. Resta invece burrascoso il clima intorno a Novellino e alla squadra dopo la disastrosa prestazione offerta nel derby di domenica scorsa a Salerno. Questo pomeriggio cancelli spalancati, allenamenti visibili e primo incontro dal vivo con i supporters dopo la disfatta: nel momento in cui il gruppo ha raggiunto la panchina per dissetarsi è esploso il malcontento dalla Tribuna Montevergine nei confronti del tecnico, che ha reagito replicando duramente a chi gli chiedeva di dimettersi e lo tacciava di aver disonorato la maglia.
Invettive anche nei confronti di Ardemagni, Molina, Castaldo e D'Angelo, questi ultimi due accusati di non essere stati al fianco della squadra seppur indisponibili. Il capitano ha dapprima manifestato il proprio disappunto allargando le braccia e facendo cenno di "no" con il dito a chi lo accusava di aver avuto paura. In seguito, appena rientrato negli spogliatoi - davanti al tunnel dei quali hanno seguito la seduta di lavoro l'ex diggì Taccone e il diesse De Vito - ha postato, al costo di rinunciare alla propria privacy, un lungo messaggio su Facebook per provare a fare chiarezza sulla sua assenza. D'Angelo ha spiegato, nel lungo testo, comprensivo di scuse per la performance dei suoi compagni, di essere stato al fianco del padre, alle prese con gravi problemi di salute. Nel mirino pure Moretti ("Quando rientri?", ndr) e poi di nuovo Novellino, sconsolato e visibilmente nervoso. “Sei venuto a prendere la pensione”, gli hanno urlato, e lui ha risposto: “Ne ho bisogno?”
Domani test a porte aperte con la Primavera, domenica sfida da dentro o fuori, al “Partenio-Lombardi”, con il Pescara, che troverà una polveriera biancoverde.