E' slittata al 9 aprile la pronuncia del Tribunale del Riesame sul sequestro preventivo delle Fonderie Pisano. Il Riesame, che era stato invitato dalla Corte di Cassazione ad esprimersi nuovamente, ha rinviato la decisione dopo la presentazione di un certificato medico da parte di Renato Pisano, membro del Consiglio di Amministrazione dell’azienda.
“Apprendiamo la notizia del rinvio. Prendono tempo ma noi restiamo vigili e ottimisti. Siamo convinti che il Riesame non possa non confermare il sequestro – a dirlo è Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita-. Nel frattempo i Pisano hanno potuto lavorare per un altro anno. Il rinvio del Riesame non ci smonta: siamo convinti che la fabbrica deve chiudere definitivamente e che i responsabili debbano pagare fino in fondo il proprio conto con la giustizia”, ha concluso Forte.
Proprio poche ore fa il Comitato Salute e Vita era intervenuto denunciando la fuoriuscita di fumo da uno dei comignoli delle Fonderie Pisano, "fumo della cui natura non siamo a conoscenza - aveva precisato Forte continuando - alcuni cittadini ci hanno comunicato che queste emissioni perduravano dalla giornata di ieri pomeriggio.
Vigileremo, guardia alta, sottolineiamo che nonostante sia stata revocata l’AIA dalla Regione Campania e sia stata ordinata la chiusura dell’impianto, il rischio di poter continuare a danneggiare l’ambiente e la salute, sebbene si tratti di un rischio remoto, non è del tutto scongiurato – aveva dichiarato Lorenzo Forte -. Resta in piedi, infatti, la possibilità che la proprietà ricorra al Tribunale Amministrativo Regionale.
Auspichiamo, dunque, che nella prossima udienza il Tribunale del Riesame si esprima consapevole del fatto che non sia del tutto scongiurato il pericolo per la popolazione di Salerno, Baronissi e Pellezzano".
S.B.