di Andrea Fantucchio
Torna in aula il processo per la strage del bus dell’Acqualonga. Quaranta i morti. Quindici gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, falso in atto pubblico, disastro colposo e omissione in atti d'ufficio
Domani mattina, di fronte al giudice Luigi Buono, dovrà comparire un tecnico che rientra nei testimoni della lista Saulino.
Durante l’ultima udienza sul banco dei testi è comparso l’ingegnere, Pasquale Iannotti.
Ha spiegato che “L'albero di trasmissione del bus si è rotto perché l'autista tendeva a frenare e perdere la possibilità di fermare il bus”.
E chiarito come “l’aspetto della revisione del mezzo non abbia inciso sull’accaduto”
Nelle precedenti udienze erano stati ascoltati i tecnici di Autostrade. E poi era toccato al controesame della Procura. I consulenti di parte, nella loro ampia relazione, avevano “escluso ogni responsabilità dell’azienda spiegando che l’incidente era legato alle condizioni del mezzo e al comportamento dell’autista”.