Salerno

Domani la Salernitana sarà di scena a Frosinone, in un “Benito Stirpe” pieno di tifosi granata. I tifosi sperano nell’impresa in Ciociaria, ed un grande ex granata non esclude questa ipotesi: si tratta di Angelo Gregucci, il quale attraverso le pagine de La Città, non nasconde le sue speranze sul risultato finale:

«Il Frosinone nei playoff per la B spezzò le ali al nostro sogno promozione ma adesso Tuia, ultimo dei mohicani, Bocalon che vive per il gol e il mio amico Colantuono possono riprovarci proprio in Ciociaria. l blitz non è impresa impossibile».

Gregucci, poi, ricorda quando lui stesso si trovo sulla strada il Frosinone, ultima squadra che ha affrontato sulla panchina dei granata:

«Camuffammo le pecche, ma di più a quel gruppo già spinto al massimo non si poteva chiedere. Il Frosinone l’anno dopo ne portò 7 in serie A e noi nessuno in B. Però i ragazzi avevano cuore: alzammo la Coppa Italia di Lega, qualche settimana prima all'Arechi, e fu bello provarci sino in fondo».

Di quel tabellino playoff (maggio 2014) è rimasto poco, solo Alessandro Tuia:

«Ultimo dei mohicani, un calciatore forte. Quando giocavo io, ero più scarso. Può essere condottiero: ha lunga militanza, rappresenta il popolo e la squadra, insieme a Schiavi».

Ieri Schiavi. squalificato e dunque assente domani pomeriggio allo Stipe, ha festeggiato il compleanno. La ricorrenza a Gregucci non è sfuggita:

«Era un giovanotto, aveva personalità e lo feci esordire a 18 anni. Tanti auguri a Raffaele. Lui vive di emozioni come Bocalon».

Sul centravanti:

«Ha voglia di gol, uno degli eroi della mia Alessandria che in Tim Cup arrivò in semifinale, faccia a faccia col Milan. Colantuono ha scelto un lottatore che sa stare dentro l'area».

Chiosa sul tecnico granata:

«In carriera è stato più bravo di me ed a Salerno un pizzico più fortunato, l'unico in grado di strappare un contratto lungo. Credo ci sia anche lo zampino dei miei amici Fabiani e Mezzaroma che hanno fatto una scelta programmatica. Colantuono è persona leale, vera. Siamo molto amici ci diciamo sempre che basta un fischio e l'altro corre in soccorso. Se batte pure il Frosinone, può iniziare una storia nuova».

 

Redazione sport