La Salernitana, nella sfida di domani a Frosinone, è chiamata a difendere il bottino di punti e certezze conquistati a fatica sul campo nelle ultime settimane. Proprio queste ultime, secondo Carmine Gautieri, sono il vero punto di svolta della squadra di Colantuono. L’allenatore ed ex calciatore, attraverso le pagine de Il Mattino, individua proprio nella recente continuità di scelte la chiave di volta:
«Aver intrapreso un’unica strada può indubbiamente favorire in questo momento della stagione, riuscire a lavorare nel tempo su dei concetti precisi aiuta ed anche tanto. In più la Salernitana, oltre ad avere una rosa importante, ha un tecnico non solo di spessore ma anche molto preparato».
La squalifica di Schiavi può togliere delle certezze?
«Non credo chela sua defezione possa sconvolgere la situazione, a mio avviso in organico ci sono altri difensori centrali che possono sostituirlo degnamente. Non mi fascerei la testa ancor prima di scendere in campo».
Discorso diverso, invece, dovrebbe essere fatto per Alessandro Rossi che sembra pronto al rientro.
«Parliamo di un giocatore importante, che può essere realmente utile alla causa. Ma, ora come ora, visto il periodo in cui siamo, tutti gli uomini dell’organico devono farsi trovare pronti, da ognuno può arrivare un apporto decisivo. Penso comunque che ciò avverrà perché si nota il cambio di mentalità da parte della squadra, sembra abbiano assimilato quella di Colantuono».
Una mentalità che consentirà alla Salernitana di andare a Frosinone con l’intento di giocarsela a viso aperto?
«Direi che deve scendere in campo con l’intento di provare a fare la partita per cercare di conquistare punti fondamentali. Sicuramente sarà una gara difficile visto il valore globale dei ciociari e quindi anche quello dei singoli calciatori, vedi Ciofani, Dionisi e Ciano, ma si parte dallo 0 a 0 e tutto può accadere. La Salernitana dovrà avere sì equilibrio ma non dovrà farsi mettere nell’angolino, proprio come accade nella boxe, altrimenti prima o poi andrà inevitabilmente ko».
Da ieri intanto la Salernitana è a Fiuggi in ritiro, scelta scaramantica o può avere radici più profonde?
«Un mio ex allenatore diceva che non c’entrava la scaramanzia, bisognava bensì correre in mezzo al campo. In effetti non si vince coni ritiri, ma di certo possono essere utili per fare ancora di più gruppo e capire l’importanza del momento».
Classifica corta nella parte bassa, dobbiamo aspettarci qualcosa di diverso da qui in avanti?
«Qualcosa secondo me potrebbe cambiare, basti vedere il Foggia che fino a qualche settimana fa sembrava spacciato e invece ora si ritrova a pochi punti dai playoff. Ma questa è la Serie B, un campionato davvero strano».
Potrà ancora cambiare anche il destino della Salernitana?
«La salvezza certamente arriverà, ma si può pensare anche a qualche obiettivo più importante. Di sicuro se ti affidi a Stefano Colantuono vuol dire che, nel tempo, hai in mente di raggiungere degli obiettivi di un certo spessore, credo che il mister e i granata abbiano fatto bene a scegliersi a vicenda».
Redazione sport