di Andrea Fantucchio e Simona Addivinola
Potrebbe esserci una svolta decisiva nel processo per la strage del bus dell'Acqualonga. Incidente nel quale hanno perso la vita quaranta persone. Quindici gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, falso in atto pubblico, disastro colposo e omissione in atti d'ufficio. Questa mattina, in aula, il procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, ha chiesto l'acquisizione di una perizia relativa a un procedimento civile inerente il sinistro.
Documento redatto da cinque consulenti, fra i quali alcuni professori dell'Università Federico II di Napoli. Si tratta di una perizia che potrebbe offrire ulteriori e decisivi elementi nella ricostruzione di quanto accaduto quel tragico 28 luglio del 2013. Il Procuratore ha più volte chiarito come la perizia possa rivelarsi decisiva per il prosieguo del processo.
Il documento, infatti, evidenzierebbe fra le altre cose, come la velocità del mezzo al momento dell'impatto fosse decisamente inferiore a quella presa in considerazione dai tecnici di Autostrade. A causa dell'urto con altri quattro veicoli. Di conseguenza, ipotizzano i consulenti, delle barriere stradali in condizioni ottimali avrebbero dovuto contenere l'urto. Sul ruolo giocato dalle barriere nel sinistro si erano già espressi proprio i consulenti della Procura: gli esperti di infortunistica stradale Alessandro Lima, Andrea Demozzi e Lorenzo Caramma. I quali avevano anche evidenziato come il mezzo fosse gravemente compromesso nella struttura portante.
C'è stata opposizione degli avvocati dell'azienda all'acquisizione del documento. Il giudice Luigi Buono si è riservato la decisione. Non è escluso che possa arrivare ad aprile dopo la celebrazione della causa civile.
Il magistrato dovrà poi decidere se far proiettare o meno un video, né visionato né acquisito nel corso del del processo, realizzato dal sovrintende capo della Questura di Vicenza, Carlo Alessandro Zadra, già escusso.
Zadra ha realizzato una ricostruzione dinamica in tre dimensioni del'incidente utilizzando dei ricevitori satellitari che riescono a fornire una prestazione con un margine di tolleranza non superiore ai 5 cm. Nel video il bus viene mostrato mentre raggiunge una velocità inferiore riespetto a quella sostenuta dai consulenti di Austrade. Cantelmo ha citato Zadra come consulente.
E' stato poi ascoltato il direttore centrale delle risorse, di Autostrade, Gianpiero Giacardi. Il quale ha chiarito come vengano organizzati alcuni aspetti relativi alla distribuzione del personale.
«Gli ordini di servizio che disciplinano gli aspetti macro-organizzativi della struttura vengono emessi dall'amministratore delegato. E poi arrivano ai direttori delle diverse aree. In relazione a quanto accaduto nel 2012 abbiamo affrontato tutte le aree di responsabilità descritte: tra cui aspi, aree di servizio, settore tecnologico assicurando impianti sicuri», ha spiegato il teste.
Inoltre ha chiarito di non sapere, poiché non se ne occupava, come funzionavano i controlli. E ha specificato, fra le altre cose, che il progettista degli interventi è autonomo a prescindere dal piano generale degli interventi. Si torna in aula il prossimo 28 marzo.