Avellino

 

di Carmine Quaglia

La Pallacanestro Varese ha sì perso le ultime due di campionato (ko a Trento con il risultato di 82-74 sabato scorso e a Pistoia con il finale di 74-65 il 4 marzo scorso), ma in casa, nelle ultime due sfide giocate in casa, a Masnago, ha superato la Leonessa Brescia (100-72) e l'Olimpia Milano (76-72). Due vittorie indicative sulla consistenza del roster della Openjobmetis. La doppia sconfitta consecutiva, al ritorno in campo dopo la sosta per la Coppa Italia e per le Nazionali, ha un po' rallentato la marcia dei varesini che domenica, alle 17, al PalA2A, ospiteranno la Sidigas Avellino. In mattinata, il coach della Scandone, Stefano Sacripanti, ha rimarcato il valore del roster biancorosso, ben allenato da Attilio Caja, capace prima della pausa di espugnare anche il Taliercio di Venezia e che, in particolar modo, tra le mura amiche, può contare su un parquet complicato per chiunque.

Dato sottolineato anche da Matteo Tambone, playmaker di Varese: "Con l'innesto di Delas e Larson, andremo ancora meglio. Hanno voglia di dare il loro contributo e noi stessi abbiamo voglia di fare ancora meglio. Sicuramente, contro Avellino, faremo una gara dura per 40 minuti. - ha affermato il cestista della Openjobmetis - Sarà una partita intensa. Spero che il palazzetto sarà pieno, ma non ho dubbi. Si confermerà come sempre. Dagli spalti ci arriverà la forza giusta per tutta la gara. Avellino è una squadra davvero difficile da affrontare perché lunga, piena di cambi, con tanti giocatori forti e validi. Come sempre, sul nostro campo, daremo il meglio di noi. Sarà dura per chiunque batterci".