di Papa Francesco
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Sono lieto di trovarmi in questo paese, dove Francesco Forgione nacque e iniziò la sua lunga e feconda vicenda umana e spirituale. In questa comunità egli temprò la propria umanità, imparò a pregare e a riconoscere nei poveri la carne del Signore, finché crebbe nella sequela di Cristo e chiese di essere ammesso tra i Frati Minori Cappuccini, diventando in tal modo fra Pio da Pietrelcina: Qui egli cominciò a sperimentare la maternità della Chiesa, della quale fu sempre figlio devoto. Qui meditò con intensità il mistero di Dio che ci ha amati fino a dare Sé stesso per noi (cfr Gal 2,20). Ricordando con stima e affetto questo discepolo di San Francesco, saluto cordialmente tutto voi, suoi compaesani, il vostro Parroco e il sindaco insieme al Pastore della diocesi, monsignor Felice Accrocca, alla comunità dei Cappuccini e a tutti voi che avete voluto essere presenti.
Ci troviamo oggi nello stesso terreno sul quale padre Pio dimorò nel settembre 1911 per “respirare un po' di aria più sana” dopo che ne aveva “sperimentato la miglioria” per il proprio fisico (lettera 44, in Epistolario I, p.233). In quel tempo, infatti, egli risiedeva nel suo paese natele per motivi di salute. Quello non fu, per lui, un periodo facile: era fortemente tormentato nell'intimo e temeva di cadere nel peccato, sentendosi assalito dal demonio. Con pochi poteva parlarne sia per via epistolare sia in paese: al solo arciprete don Salvatore Pannullo manifestò «quasi tutto» il suo «intento per averne de rischiaramenti» (Lettera 57, in Epistolario I, p. 250).
In quei terribili momenti padre Pio trasse linfa vitale dalla preghiera continua e dalla fiducia chi seppe riporre nel Signore: «Tutti i brutti fantasmi che il demonio mi va introducendo nella mente spariscono allorché fiducioso mi abbandono nelle braccia di Gesù».
Così scriveva al Ministro provinciali padre Benedetto, nel marzo 1911, asserendo che il proprio cuore si sentiva «come attratto da una forza superiore prima di unirsi a Lui la mattina in sacramento». «E questa fame e sete anziché rimane appagata», dopo averlo ricevuto, «si accresce[va] sempre più» (Lettera 31, in Epistolario 1, p. 217).
Padre Pío si immerse quindi nella preghiera per aderire sempre meglio ai disegni divini. Attraverso celebrazione della Santa Messa, che costituiva il cuore di ogni sua giornata e la pienezza della sua spiritualità, raggiunse un elevato livello di unione con il Signore. In questo periodo, ricevette dall'alto speciali doni mistici, che precedettero il manifestarsi nelle sue carni dei segni della passione di Cristo.
Cari fratelli e sorelle di Pietrelcina e della diocesi di Benevento, voi annoverate san Pio tra figure più belle e luminose del vostro popolo. Questo umile frate cappuccino ha stupito il mondo con sua vita tutta dedita alla preghiera e all'ascolto paziente dei fratelli, sulle cui sofferenze riversava come balsamo la carità di Cristo. Imitando il suo eroico esempio e le sue virtù, possiate diventare voi pii strumenti dell'amore di Gesù verso i più deboli. Al tempo stesso, considerando la sua incondizionata fedeltà alla Chiesa, darete testimonianza di comunione, perché solo la comunione edifica e con voi auspico che questo territorio possa trarre nuova linfa dagli insegnamenti di vita di Padre Pio in un momento non facile come quello presente, mentre la popolazione decresce progressivamente perché molti giovani sono costretti a recarsi altrove per cercare lavoro. L'intercessione del vostro Santo concittadino sostenga propositi di unire le forze, così da offrire soprattutto alle giovani generazioni prospettive concrete per un futuro di speranza. Non manchi un'attenzione sollecita e carica di tenerezza agli anziani, patrimonio incomparabile delle nostre comunità.
Incoraggio questa terra a custodire come un tesoro prezioso la testimonianza cristiana e sacerdotale di san Pio da Pietrelcina: essa sia per ciascuno di voi uno stimolo a vivere in pienezza vostra esistenza, nello stile delle Beatitudini e con le opere di misericordia. La Vergine Maria, che voi venerate con il titolo di Madonna della Libera, vi aiuti a camminare con gioia sulla via della santità.