Quell'uomo era stato già notato da fedeli e custode del Duomo mentre, con particolare insistenza, chiedeva soldi, offerte. Nessuna minaccia, ma nella cattedrale di Avellino, dopo il furto messo a segno poche settimane fa, era subito scattato l'allarme. Poi aveva direttamente raggiunto il sacrestano riprovando, sempre con la solita insistenza, a chiedere danaro.
Il ragazzo intimorito da quella presenza aveva deciso di provvedere a chiudere tempestivamente i battenti del Duomo, una volta arrivato l'orario previsto.
Non contento il questuante ha tentato di scavalcare la perimetrazione del cantiere del seminario, nel tentantivo di introdursi nel Duomo dalla porta posteriore. Ma i residenti della zona lo hanno avvistato e hanno subito allertato i Carabinieri. Sul posto è i militari dell'arma hanno fermato l'uomo sottoponendolo alle procedure di rito.
Il precedente. Torna lo soncerto dei fedeli e la rabbia dei residenti del centro antico esasperati da transenne e cantieri e dalla sicurezza che non c'è. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, nelle scorse settimane dopo il furto messo a segno e l'oro dell'Assunta trafugato un uomo in quell'occasione si sarebbe introdotto dall'entrata principale, avrebbe attraversato la navata centrale della Chiesa per rubare alcuni preziosi donati dai confratelli alla Madonna dell'Assunta. Il colpo era stato messo a segno di mattina, quando la chiesa era aperta ai fedeli.
Una volta forzato lo sportello della nicchia, in cui è custodita l’effige sacra, avrebbe trafugato velocemente i preziosi. La caduta di alcuni candelabri ha allarmato l’uomo che si era tempestivamente portato in chiesa e una volta visto il ladro ha gridato chiedendo aiuto, nel disperato tentativo di fermarlo. Il ladro vistosi scoperto si era dato alla fuga, portando via con se una catena d'oro e una anello d'oro con una pietra di acqua marina, che erano sistemati tra le mani della Madonna, tanto cara alla pietà popolare. L'uomo, che indossava un cappuccio, si sarebbe dileguato subito nel nulla.
Simonetta Ieppariello