di Gaetano Ferraiuolo
Conferenza stampa per il tecnico dell'Avellino Walter Novellino, come sempre trasmessa in diretta su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) e visibile sulla nostra pagina facebook. Stavolta il mister ha chiesto ai giornalisti di aprire l'intervista con un pensiero personale prima di rispondere alle varie domande: "Ci tengo a fare questa premessa al termine settimana durissima. Abbiamo perso le due battaglie più attese dell'anno, ma non la guerra. Ho anche scritto che mi fa ancora più male, perchè sono irpino e mi sarei già aspettato giorni difficili, molto brutti. Il mio comportamento verso il tifoso è stato sbagliato e chiedo scusa, non è stata una bella reazione da parte mia. Vorrei che mi criticassero dal punto di vista tecnico, non sul piano personale. Anche i calciatori volevano fare una grande partita a Salerno, questo deve essere di insegnamento per il futuro perchè dagli errori si può imparare e ripartire. Resto dell'idea che uqando siamo al completo possiamo dire la nostra contro chiunque, pur essendo consapevoli che perdere queste due gare ha fatto male a tutti. Ora concentriamoci sul campionato e sulla salvezza,cerchiamo di essere uniti per conquistare un obiettivo assolutamente meritato. I conti si fanno alla fine, come ho sempre detto: a giugno si valuterà il comportamento e il rendimento di Novellino, ora so soltanto che c'è bisogno di tutti per fare risultato. I tifosi sono arrabbiati, ma aiutateci perchè domani è una sfida particolare che può essere contraddistinta da qualche errore iniziale, ma la curva può spingerli a superarli". Ieri l'abbraccio con Taccone e un discorso motivazionale alla squadra: "Mi sento irpino, mi sento tifoso, io per primo voglio vincere tutte le partite e capisco quanto i tifosi siano dispiaciuti. Il mio abbraccio con il presidente conferma che c'è un rapporto di sincerità, in fin dei conti è Taccone che mi ha portato qua e che mi ha voluto all'Avellino. Non dimentichiamo quello che questo signore ha fatto per questa piazza. Quel gesto significa tutto, il presidente è presente e ci darà come sempre una grossa spinta. E' un uomo di grande carisma del quale non possiamo fare a meno".
Sul suo futuro e sulle parole durissime di alcuni tifosi: "Dimissioni? Non ho mai pensato di abbandonare una nave in difficoltà, sono convinto che contribuirò alla salvezza dell'Avellino. Sono qui e combatterò fino alla fine, ribadisco un concetto: con la squadra al completo non ricordo avversari che ic hanno messo sotto, spesso siamo stati puniti da disattenzioni evitabili, ma che fanno parte di un percorso. A Salerno, dopo la partita, ho detto cose sciocche, che non pensavo: ho dovuto esprimere altri pensieri, non era corretto dire che era stato un Avellino senza attributi". Sulla condizione mentale degli attaccanti e su Joseph Minala, calciatore che ha comunque inciso molto sulla stagione dell'Avellino: "Ardemagni deve liberarsi psicologicamente, deve essere anche compito mio metterlo in condizioni di esprimere le sue potenzialità in un momento in cui abbiamo bisogno di tutti per conquistare l'obiettivo. Dal punto di vista tattico in alcune circostanze non ho potuto schierare le due punte, soluzione che potrebbe invece tornare utile nelle prossime gare. Castaldo e D’Angelo sono stati criticati perché non erano a Salerno, ma le scelte vanno rispettate: quello che conta è che sono a disposizione e che sin da domani dovranno dare un grosso contributo alla causa sfruttando la loro grande esperienza. Minala? Se ci fossi stato io sul terreno di gioco quando è andato sotto la curva occupata dai nostri tifosi, sarei andato a prenderlo e lo avrei portato fuori dal campo. Anche così si poteva entrare in clima partita. A volte non è questione di tattica, ma di attributi".
Infine qualche indicazione sulla formazione: "Ormai il figlio di Cabezas ha tre mesi. Battute a parte, se sta bene sarà convocato. Spero di recuperare Gavazzi, che ha un po' di febbre e quindi non è al massimo della condizione.Anche D'Angelo ha qualche problemino. Qualche acciacco c'è, fortunatamente abbiamo recuperato Castaldo. Insisto, però, su un concetto: la cosa più importante è la componente mentale, domani c'è bisogno di tutti per vincere una partita difficile e che va giocata con la personalità giusta".