Salerno

Da calendario la Salernitana giocava in trasferta, in realtà sembrava quasi di trovarsi all'Arechi. Ancora una volta la torcida granata ha dimostrato di poter fare la differenza anche in campo esterno accompagnando i propri beniamini dal primo al novantesimo con cori incessanti, frasi di sostegno e un incoraggiamento costante e costruttivo che ha permesso agli ospiti di tornare a casa con un punto fondamentale per la classifica e per il morale. Emblematico quanto accaduto al momento del riscaldamento: quando la Salernitana è entrata sul terreno di gioco non solo lo spicchio granata della curva Sud, ma anche centinaia di persone sparpagliate tra distinti e tribuna hanno salutato i giocatori con un autentico boato, tra lo stupore generale del pubblico locale che, eccezion fatta per la coreografia iniziale, ha perso nettamente il confronto a distanza con i "colleghi" salernitani, bravi a non cadere nella trappola delle provocazioni e a mantenere un comportamento impeccabile prima, durante e dopo la partita. Dopo aver ricordato con rabbia e commozione l'avvocato Naddeo scomparso tragicamente ieri pomeriggio, ma anche il giovane Alessandro Rubino, ultras, gruppi organizzati e tifosi campani hanno letteralmente preso per mano la Salernitana battendo un record che resterà nella storia del calcio: è la prima tifoseria italiana capace di far registrare il sold out allo Stirpe, un'ennesima dimostrazione d'amore da parte di un popolo che merita decisamente obiettivi più importanti e che, sin qui, ha portato migliaia e migliaia di persone in giro per l'Italia pur in tempi di crisi economica e con una classifica non propriamente in linea con le aspettative di inizio stagione. Oggi, orientativamente, erano in almeno 1500, numeri dare fare invidia anche a piazze di A. Davvero straordinario e da pelle d'oca quanto accaduto negli ultimi 10 minuti: mentre il Frosinone provava a sfondare il muro difensivo avversario, ecco che partiva il "Despacito granata", con Colantuono che guardava quasi stupito la curva, i calciatori che chiedevano ancora maggiore incitamento e uno Stirpe ammutolito rispetto a tanta superiorità in termini di calore e passione. A fine gara esultanza generale e grande soddisfazione reciproca: con questa unità d'intenti e con un pubblico del genere si può davvero vivere un grande finale di stagione. Sperando, ovviamente, che contro il Novara ci sia un risposta notevole in termini di presenze all'Arechi per chiudere virtualmente il discorso salvezza alla vigilia di due trasferte apparentemente proibitive.

Gaetano Ferraiuolo