(fed. fes) - C’è imbarazzo presso Unico Campania, il consorzio che dal 2013 gestisce la tariffazione per il trasporto pubblico, attraverso la collaborazione di quindici aziende in tutta la regione Campania. La Trotta bus service da tempo non fa fronte agli impegni economici del consorzio Unico che, tra le altre cose, garantisce la distribuzione dei biglietti, i titoli di viaggio che devono essere obliterati prima di salire su un bus.
Non è ancora accaduto ma presto all’imbarazzo dovrà subentrare la dolorosa scelta di imporra l’aut aut: o Trotta paga i ratei arretrati o sarà bloccata la distribuzione dei tagliandi. Risultato: presto non ci saranno titoli di viaggio da acquistare per utilizzare le corse.
Su questa difficoltà, che potrebbe aprire scenari incredibili come il distacco dei contatori per morosità presso la sede di via Santa Colomba (sono oltre due mesi che va avanti questa storia), bocche cucite tra sindacati e amministrazione comunale, così come accaduto per il superdebito di 50mila euro con Gesesa.
Nessuno parla, nessuno interviene, e si accetta come “una normale pratica” il fatto che palazzo Mosti debba provvedere con proprie anticipazioni al pagamento degli stipendi dei dipendenti Trotta bus service di Benevento.
Proprio riguardo o controlli dei titoli di viaggio, più volte gli stessi dipendenti avevano sollecitato l'azienda a farsene carico. Le percentuali di "portoghesi", ovvero di persone che salgono sui bus sprovvisti dei biglietti, sono altissime, con un notevole danno per le casse della stessa Trotta. Ora, c'è la possibilità che anche quell'euro e dieci centesimi che s'incassa per ogni singola tratta dai viaggiatori vada perduto per ...mancanza dei talloncini, che Unico Campania potrebbe non distribuire più.
Come per altri aspetti di questa singolare vertenza la domanda è sempre la stessa: ma a chi giova tutto questo?