Salerno

Tra i protagonisti in positivo della partita giocata ieri pomeriggio allo stadio Stirpe c'è sicuramente l'arbitro Saia che, contrariamente a quanto accaduto anche nel recente passato, ha diretto in maniera quasi perfetta confermandosi fischietto autorevole, di grande personalità e per nulla condizionabile dall'ambiente. Dal primo all'ultimo minuto l'arbitro della sezione di Palermo ha mantenuto lo stesso metro di giudizio, sbagliando pochissimo e risultando determinante e molto attento nei pochi episodi cruciali e che avrebbero potuto cambiare volto alla gara. Eppure il Frosinone, forse dimenticando quanto accaduto esattamente un anno fa a Salerno (fa ancora rabbia quel rigore concesso da Pasqua per un inesistente fallo di Tuia dopo averne negati due netti a Donnarumma), ha lasciato il campo contestando per la mancata assegnazione di un penalty per presunto atterramento di Ciano. Le immagini di Sky, da questo punto di vista, non sono chiarissime, ma la sensazione è che Monaco ostacoli in modo regolare la corsa verso la palla dell'attaccante avversario senza commettere alcuna irregolarità. L'inquadratura dall'alto, in particolare, certifica che Ciano si lascia cadere con una certa disinvoltura una volta intuito che non avrebbe mai raggiunto la sfera. Decisione ineccepibile, anzi poteva starci anche l'ammonizione per le continue proteste all'indirizzo del guardalinee. Nel primo tempo, invece, Saia (forse aiutato dal collaboratore posizionato sotto i distinti) è stato bravissimo e pescare il fallo di mano con il quale Dionisi aveva portato in vantaggio la sua squadra: anche in questo caso tutto giustissimo, e pensare che l'ex granata ha chiesto più volte all'arbitro "Perchè mi ammonisci?". Provvedimento disciplinare che, tra l'altro, lo costringerà a saltare la prossima partita di campionato.

Come detto la gestione della gara è stata univoca e senza grosse sbavature, solo in avvio i due errori principali e a danno dei granata: sia Beghetto, sia Maiello meritavano l'ammonizione per aver commesso falli intenzionali e "tattici"su Sprocati e Di Roberto, peccato se la siano cavata soltanto con un rimprovero. Anche la punizione concessa al Frosinone al 94' (fortunatamente senza gravi conseguenze) nasce da un'errata interpretazione di Saia: Minala colpisce nettamente il pallone con la punta del piede. Giusti tutti i cartellini gialli estratti: Ricci interviene da dietro in ritardo, Monaco e Ciofani si sono spintonati a più riprese e il difensore granata ha rischiato l'espulsione quando si è avvicinato a muso duro a Paganini, reo di aver emulato Dionisi sperando di segnare con la mano. Ammonizione sacrosanta anche per Russo (che ha reiteratamente trattenuto per la maglia Bocalon), altra scelta giusta in un pomeriggio da 7 in pagella anche per il direttore di gara.

Gaetano Ferraiuolo