Avellino

 

di Gaetano Ferraiuolo

Il pareggio ottenuto questo pomeriggio con una doppia rimonta ha salvato la panchina di Walter Novellino che, nel finale, ha sperato addirittura di vincerla quando Castaldo è andato giù chiedendo un calcio di rigore. Ecco la sua analisi durante la trasmissione 0825 in onda su OttoChannel, canale 696 del digitale terrestre: "Dopo la botta di Salerno credo che la squadra abbia saputo reagire a cospetto di un avversario che, fino a qualche settimana fa, lottava per i play off. Abbiamo preso un gol in avvio, ma non ci siamo mai arresi e questa iniezione di fiducia di permetterà di far bene la prossima settimana contro la Pro Vercelli. Purtroppo è un periodo non fortunato, c'era un rigore netto a tempo praticamente scaduto. Vediamo il lato positivo: ho recuperato Castaldo, il suo ingresso ha dato una scossa a tutta la squadra. Abbiamo concesso qualcosa al Pescara, peccato per quel tiro di Ngawa che stava per entrare e poteva regalarci tre punti. Sono rammaricato per il penalty negato, ma questi ragazzi vanno soltanto elogiati per l'impegno che hanno profuso in campo". Novellino elogia la sua squadra: "Sul 2-2 ho visto un Avellino che ha fatto di tutto per vincere la partita, caratterialmente è stato un segnale importante dopo la brutta figura di Salerno. La partenza era stata negativa: non solo il loro gol del vantaggio, ma anche l'infortunio di Bidaoui che mi ha spinto ad inserire Cabezas che non era al top. Sinceramente sono soddisfatto della prestazione: fin quando ha retto Gavazzi è stato bravissimo, il gioco corale è stato a tratti bello e siamo arrivati con disinvoltura al cross cercando il cross dalle corsie esterne. Dobbiamo proseguire su questa strada".

Novellino ha vissuto giorni molto difficili: "Ho chiesto scusa per quello che è successo in settimana, è normale che un allenatore sia "sotto scopa" e che debba dimostrare con i fatti il proprio valore. Dobbiamo imparare a convivere con i risultati, i tifosi non hanno torto ad essere arrabbiati, ma solo con unità e pazienza potremo ottenere i risultati sperati. Qui si gioca a calcio e credo che la mia squadra proponga gioco, poi a fine stagione si tireranno le somme: non conta se Novellino resta o va via, ma il bene dell'Avellino. Oggi mi si è spezzato un sogno perchè ci hanno negato un rigore netto, ma purtroppo non possiamo farci nulla: mi godo la reazione avuta a cospetto di una signora squadra". Sulla formazione iniziale: "Castaldo rientrava dopo due mesi, non potevo inserirlo subito. Nel primo tempo abbiamo crossato tantissimo, caratterialmente la squadra è sempre stata sul pezzo proponendo moltissimi cross. Non era facile dopo la figuraccia di Salerno, abbiamo dimostrato di saper reagire e sono soddisfatto. Alla fine potevamo addirittura vincerla, non era certo uno scandalo se avessimo portato a casa i tre punti. Sono fiducioso per il futuro, ad una squadra giovane e composta da tanti esordienti possono capitare errori anche individuali: Kresic è uno di questi, ma oggi credo che tutti vadano elogiati per il carattere che hanno dimostrato".

Il mister chiosa battendo su un concetto: "Ero un po' preoccupato, siamo tutti uomini e non era certo scontato reagire dopo la bruttissima figura che abbiamo fatto a Salerno. Rimontare due volte non è semplice, è ovvio che ci sono delle difficoltà che stiamo superando un po' alla volta anche grazie al rientro di giocatori che in passato non ho avuto a disposizione. In settimana ho lavorato molto dal punto di vista psicologico, sono stati giorni bruttissimi che anche io ho vissuto molto male: da irpino mi sento coinvolto per la battaglia che abbiamo perso, ma la guerra la vinceremo noi. Per farlo c'è bisogno anche dei tifosi: capisco la loro delusione, ma è fondamentale sostenerci per il bene dell'Avellino".

Clicca qui per vedere l'intervista integrale rilasciata da Walter Alfredo Novellino a 696 TV Otto Channel dopo Avellino - Pescara 2-2 (video tratto da OttoChannel.tv)