“Non è colpa di Gomorra se a Napoli continua la faida tra clan”. Carlo Caracciolo, l'attore che nella serie tv interpreta “O' Crezi” ossia il folle del gruppo, difende con forza la fiction davanti agli studenti del Classico “Colletta” nella palestra del Convitto durante l'assemblea studentesca. “Raccontiamo la realtà”, s'è difeso l'attore, rispetto alla critica che anche qualche studente ha sollevato: non ci sono modelli positivi e nella fiction manca la risposta dello Stato che nella realtà ha decapitato i clan della camorra napoletana. Ma per l'attore si chiude tra selfie e applausi, con le ragazzine in estasi per la presenza di un mito della tv. Soddisfatta la dirigente scolastica, Maria Teresa Brigliadoro: “Devo dare merito a questi ragazzi di aver voluto impegnare l'assemblea su temi di scottante attualità. In questo caso la scuola ha fatto la sua parte anche grazie alla partecipazione di autorità importanti”. Ed in effetti al dibattito, coordinato dal direttore di Otto Channel Pierluigi Melillo, sono intervenuti il prefetto di Avellino, Maria Tirone, il colonnello dei carabinieri Domenico Cagnazzo e la responsabile di Libera, Emilia Noviello. Da tutti l'invito a non dimenticare le vittime innocenti della camorra (che saranno ricordate con una manifestazione regionale di Libera a Scafati) e soprattutto a far rivivere la lezione di modelli positivi, come don Peppe Diana, il parroco casertano condannato a morte dai Casalesi, a cui è stata dedicata la giornata della legalità che ricorreva proprio oggi. “Noi ragazzi – ha detto il rappresentante d'istituto Alfredo Cucciniello – siamo consapevoli della gravità di fenomeni come quello delle baby gang. Per questo abbiamo voluto discuterne tutti insieme. Credo che proprio da parte degli studenti ci sia stata una partecipazione importante e significativa”.
L'attore di Gomorra si difende: "Raccontiamo la realtà"
Carlo Caracciolo ha incontrato gli studenti del "Colletta" al Convitto tra applausi e selfie
Redazione Ottopagine