Il trend del cammino della Salernitana si è nettamente invertito dalla gara di Ascoli. Probabilmente il ritiro di Grottammare è servito anche per ritrovare la giusta concentrazione e per eventuali confronti fra dirigenza, allenatore e squadra. Dalla vittoria al Del Duca, le cose sono cambiate. I calciatori hanno ritrovato fiducia nei propri mezzi, forse anche la condizione fisico-atletica è andata via via migliorando e, finalmente, anche contro Avellino e Frosinone si è rivista quella cattiveria agonistica che era mancata negli ultimi tempi.
La salvezza a cinquanta punti?
E' chiaro che non si vuole ora sottolineare come fenomeni allenatore e calciatori, ma va anche detto che non erano certamente dei brocchi prima, quando i risultati sono venuti a mancare. Infatti, secondo noi, l'obiettivo primario, considerata anche la classifica corta che consente a volte di “sognare” e altre di cadere in “depressione”, resta quello della salvezza. 50 punti la quota fissata? Più o meno dovrebbe essere quella. Ciò significa che alla Salernitana mancano ancora circa dodici punti per stare “tranquilla”. Bisogna farli quanto prima e poi... si vedrà.
Calendario in salita, ma si può fare
Certo che il calendario ora non sorride ai granata: nelle prossime cinque gare tre volte si giocherà in trasferta. I prossimi due impegni, a distanza ravvicinata, domenica in casa contro Novara e giovedì prossimo a Empoli, rappresentano già una svolta per quello che potrà essere il cammino futuro di Colantuono & C. Poi ancora una trasferta contro il Bari, in casa con il Cesena e ancora fuori a Cremona. Insomma, sulla carta due gare di fronte al pubblico amico contro avversarie dirette della zona a rischio e tre trasferte niente male, sulla quali non si parte certo rassegnati, ma di un quoziente di difficoltà abbastanza elevato. A occhio e croce, divertendoci a fare una tabella, possiamo preventivare salomonicamente due vittorie un pareggio e due sconfitte e cioè sette punti, con circa cinque rimanenti da conquistare nelle ultime sei giornate. Si può fare...
Maurizio Grillo