Avellino

 

di Marco Festa

La rabbia (motivata) e la consapevolezza (necessaria). In casa biancoverde il day after di Avellino – Pescara ha lasciato in eredità una velenosa coda polemica per l'arbitraggio di Daniele Minelli della sezione di Varese, reo di non aver concesso un rigore solare, per fallo di Crescenzi ai danni di Castaldo, al minuto di gioco numero 93. Un episodio determinante, sul risultato poi finale di 2-2, che avrebbe permesso ai lupi di avere il pallone per vincere la partita, ma che non cancella la prestazione, deludente; senza dimenticare per onestà intellettuale l'altro penalty, invece dubbio, concesso al 58' per un tocco di braccio di Perrotta che i replay evidenziano come tocco di mano attaccata al corpo.

In attesa della ripresa degli allenamenti (domani, ore 15:30) in vista della trasferta di domenica a Vercelli (domenica, ore 15) appare dunque più saggio evitare di nascondere la polvere sotto il tappeto e continuare l'affannosa ricerca della quadratura del cerchio tecnico-tattico in grado, innanzitutto, di tappare le falle dell'ormai conclamata difesa colabrodo: oltre ai gol incassati, il palo di Mancuso in avvio di gara e l'occasionissima per Valzania, a ripresa appena iniziata, gli ulteriori campanelli d'allarme che non vanno ignorati). C'è inoltre da rendere la manovra offensiva finalmente incisiva e non limitata a sempre più frequenti lanci lunghi o a pur numerosi palloni scodellati nel mezzo, ma spesso dalla trequarti e in area di rigore sovente vuota.

Insomma, meglio prendere di petto la questione: serve ben altro per riprendere una marcia convincente e da 3 punti e l'autocritica, oltre al recupero degli infortunati, è preferibile alle proteste pur legittime (e in un certo qual senso funzionali a blindare la panchina di Novellino, messo in discussione senza mezzi termini a inizio settimana).

E a proposito di infortunati: a discolpa del tecnico di Montemarano va detto che quelli non sono mai mancati. Bidaoui l'ultimo ad accomodarsi in infermeria: salterà la sfida del “Piola” (almeno due settimane di stop) in occasione della quale potrebbe tornare tra i convocati Morosini. Da valutare le condizioni di Moretti e Radu. Tornerà dalla squalifica Molina. Manna dal cielo. Perché l'Avellino ha bisogno di tutti, ma, innanzitutto, di mettersi (seriamente) in discussione in tutte le sue componenti.