Salerno

Dopo aver rischiato di sprofondare nei bassifondi della classifica, ora la Salernitana inizia a respirare di nuovo aria fresca, complice una serie di risultati positivi che hanno rasserenato l’ambiente intorno ai granata. Occhio però a non adagiarsi sugli allori, perché il campionato di B ha sempre insidie dietro l’angolo, come testimoniato da Andrea Camplone, ex tecnico, tra le altre, di Bari e Cesena, intervistato dal quotidiano Il Mattino:

«L’ultimo trittico di partite ha dimostrato che la Salernitana è netta in crescita. Sicuramente ora bisognerà restare con i piedi per terra e ragionare giornata dopo giornata per cercare di chiudere al meglio la stagione».

Che Salernitana dobbiamo aspettarci nell’ultima fase del campionato?

«In Serie B è praticamente impossibile poter fare qualsiasi tipo di programma, credo però che la squadra di Colantuono abbia superato il momento critico della stagione e ora possa solo crescere di settimana in settimana. L’entusiasmo attuale sarà certamente utile».

A volte forse bisogna toccare il fondo prima di rialzarsi?

«I tifosi mandarono un segnale preciso in quel momento, del resto non piace a nessuno perdere. Probabilmente quella sconfitta casalinga ha compattato ancora di più il gruppo che ha saputo poi dare la svolta alla propria stagione, ora la Salernitana è tornata a respirare senza alcuna fatica».

Più playout o più playoff, su cosa si deve concentrare la Salernitana?

«Bisogna saper aspettare. Non è assolutamente facile ipotizzare uno scenario ben preciso, ancora oggi la maggior parte delle squadre sono tutte nel limbo e con pochi punti quindi la situazione può essere completamente capovolta. La Salernitana, comunque, c’è e potrebbe anche intravedere i playoff».

C’è una base solida sulla quale poter costruire in vista della prossima stagione?

«Non si fanno 38 punti in cadetteria se non hai dei valori, perché in questo torneo nessuno ti regala nulla. Ma per effettuare il salto di qualità bisognerà soprattutto capire la forza mentale di questo gruppo, per giocare a Salerno devi avere le spalle larghe e di conseguenza devi saper reggere determinate pressioni».

A proposito di pressioni, domenica contro il Novara sarà vietato sbagliare.

«Soprattutto perché i piemontesi sono dietro in classifica e quindi con una vittoria si creerebbe ancora di più un distacco dalla zona pericolosa. Ora sarà fondamentale avere concretamente continuità nei risultati, specie in queste settimane che ci saranno molte gare ravvicinate».

La sfida di domenica sarà anche la sfida a distanza tra Colantuono e Di Carlo.

«Due allenatori di spessore, che hanno sempre guidato squadre di un certo rango. Vedremo chi si dimostrerà più tattico e chi invece più spregiudicato».

Intanto Colantuono nelle scorse settimane si è dimostrato un tecnico pronto a saper cambiare a stagione in corsa.

«Anche perché l’avvicendamento in panchina non aveva dato subito quella scossa che ci si aspettava, ma Colantuono non è uno sprovveduto e ha la personalità e l’esperienza per riuscire a risolvere determinate problematiche».

 

 

Redazione sport