Salerno

Sono accusati di aver sversato liquami illegali. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Foce Sele, durante i servizi di controllo del territorio mirati alla prevenzione e repressione di condotte a danno del patrimonio ambientale, hanno scoperto alla località “Cannito” di Capaccio Paestum lo sversamento di una significativa quantità di reflui zootecnici.

Gli accertamenti hanno consentito di verificare che i liquami provenivano da un allevamento bufalino del posto. Più precisamente, lo sversamento dei liquami avveniva attraverso un “lagone” realizzato abusivamente nel terreno di proprietà e nella disponibilità aziendale all’interno del quale venivano raccolti i reflui, poi recapitati, tramite un canale, nel vicino vallone che si congiunge con il fiume Solofrone.

I militari, dopo aver fatto chiudere il collegamento tra il “lagone” ed il vallone al fine di impedire il ruscellamento dei liquami nel corso d’acqua, hanno provveduto a sequestrare l’area di circa 500 mq su cui erano stati sversati i reflui zootecnici e  a denunciare i presunti responsabili. 

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Salerno hanno eseguito negli scorsi mesi diversi sequestri preventivi firmati dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, anche nei confronti di complessi alberghieri e di ristorazione del salernitano.

Il reato contestato ai titolari delle strutture era quello di scarico non autorizzato di acque reflue industriali provenienti dagli alberghi, dall’impianto di lavanderia e dalle acque di contro lavaggio dei filtri di depurazione delle piscine. La Procura ha disposto le verifiche del rispetto della normativa ambientale da parte di strutture ricettive operanti nella Costiera amalfitana che, in alcuni casi, smaltivano in maniera illegittima i reflui provenienti dall’attività produttiva, incidendo in maniera significativa sul livello di inquinamento marino riscontrato a seguito di specifiche indagini.

S.B.