di Marco Festa
Il pari riacciuffato in extremis contro il Pescara, con polemiche finali per il penalty non concesso a Castaldo, come un brodino caldo: l'Avellino lo ha sorseggiato sotto il diluvio. Per ritenersi davvero guarito c'è però una sola medicina: per rimettersi in forze serve un'iniezione di fiducia che solo una vittoria può garantire. E allora, si riparte.
Questo pomeriggio inizia la marcia di avvicinamento alla trasferta di domenica al “Piola”, contro la Pro Vercelli, che ieri ha intanto ceduto il passo al “Cabassi”, battuta per 2-0 dai padroni di casa del Carpi nel posticipo della trentunesima giornata di Serie B: doppietta di Melchiorri, i punti in classifica per i piemontesi restano 29 con l'aggancio dell'Ascoli al terzultimo posto a tenere i bianchi sulle spine. Insomma, dall'altra parte del campo non verranno stesi certamente tappeti rossi.
Rosso come il colore del cartellino sventolato sotto il naso di Molina nel derby di Salerno: squalifica scontata, l'esterno è pronto al rientro. Non sarà invece della partita Bidaoui, che domenica scorsa è rimasto vittima di una lussazione alla spalla destra nei primi minuti del match con gli adriatici. Fuori tre partite. Da valutare Radu e Moretti, acciaccati. La novità più lieta sarà rappresentata dal ritorno tra i convocati di Morosini, che a 6 mesi dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro potrebbe addirittura giocare uno spezzone di gara. Il trequartista si riaggregherà definitivamente al gruppo a partire da oggi dopo aver già ripreso gradualmente confidenza col pallone. Novellino è pronto a riabbracciarlo e rilanciarlo.