Benevento

Quattro anni e 6 mesi contro i 6 anni e 2 mesi proposti dal pm Francesca Saccone. E' la condanna decisa dal giudice Flavio Cusani, con rito abbreviato – con una pena, dunque, ridotta di un terzo - per Niko De Luca, 26 anni, di Benevento, accusato del tentato omicidio di Luciano Piscopo, 20 anni, anch'egli della città, ferito con sette coltellate.

Difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione, che aveva chiesto l'assoluzione del suo assistito e la derubricazione dell'imputazione in quella di lesioni aggravate, De Luca è stato ritenuto responsabile dell'episodio accaduto all'alba del 4 marzo del 2017 in via D'Azeglio, al rione Libertà. Una strada diventata il teatro, intorno alle 5, di una lite tra i due giovani.

Uno 'scontro' scatenato – secondo la ricostruzione che ne avevano fatto i carabinieri della locale Compagnia anche sulla scorta delle immagini delle telecamere di un'attività commerciale della zona – da questioni di donne, nel corso del quale De Luca avrebbe estratto un coltello ed avrebbe colpito sette volte l'altro all'addome ed alla regione lombare. 

Piscopo era stato soccorso e trasportato all'ospedale Rummo, dove i medici si erano riservati la prognosi. Le sue condizioni erano poi migliorate, con una evoluzione positiva che aveva permesso, a distanza di alcun giorni, il suo ritorno a casa. Le indagini erano sfociate, in serata, nel fermo al quale De Luca era stato sottoposto.

Per questo era finito in carcere, dove era rimasto dopo l'udienza di convalida, quando il gip Gelsomina Palmieri aveva adottato l'ordinanza di custodia cautelare – successivamente confermata da Riesame - nei confronti dell'allora 25enne, che aveva ammesso di aver sbagliato a compiere il gesto, cercando di attenuarne la portata con il riferimento a presunte, ripetute provocazioni che avrebbe subito da parte di Piscopo, assistito dall'avvocato Antonio Leone. Dopo tre mesi trascorsi a Capodimonte, De Luca aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ai quali si trova attualmente.

Esp