Salerno

Il 21 marzo, da un po' di tempo a questa parte, non sarà mai una data come tutte quante le altre per milioni e milioni di sportivi che sono cresciuti seguendone le gesta e ammirandone le enormi qualità umane e professionali. Esattamente cinque anni fa, a causa di un male incurabile (pare un cancro al pancreas, il tumore peggiore in assoluto per prognosi e aspettative di vita dopo la diagnosi), se ne andava Pietro Mennea, eccezionale atleta ribattezzato "La Freccia del Sud" e che, per un breve periodo, era stato dirigente della Salernitana contribuendo con carisma, esperienza e grande senso del gruppo alla storica promozione in serie A del 1998. Le immagini dell'epoca lo ritraggono festante e inzuppato d'acqua negli spogliatoi, quasi in versione ultras insieme ai calciatori, al tecnico Delio Rossi, al sindaco di allora Vincenzo De Luca e al presidente Aniello Aliberti, per rispetto del quale rassegnò quasi un anno dopo le dimissioni a causa dell'aggressione subita dallo stesso durante una conferenza stampa. "Il mondo dello sport si era dimenticato di lui... e ne ha sofferto" dichiarò l'ex patron granata, tra i primi a credere che l'esperienza di vita e i valori umani di Mennea potessero essere preziosi anche nel calcio, ancor di più in una piazza calorosa e passionale come quella salernitana. Bene ha fatto, dunque, la pagina facebook "Accadde oggi-Salernitana" a ricordarlo con affetto attraverso una foto che lo ritrae sul terreno di gioco dell'Arechi e con una frase a corredo semplice, ma allo stesso tempo commovente: "Nel 1998 Pietro Mennea fu nominato direttore generale della Salernitana. La società granata si affidò a lui in vista dell'imminente partecipazione al campionato di serie A e, soprattutto, per agevolare la realizzazione del centro sportivo di Castelrovere. L'esperienza di Mennea a Salerno purtroppo durò soltanto un anno. Nell'anniversario della sua scomparsa ricordiamo una delle figure più importanti dello sport italiano che ha fatto parte della nostra Salernitana". Un messaggio che non possiamo che condividere in pieno.

Il CCSC, invece, lo ricordò così: "E’con grande dispiacere che il Centro di Coordinamento Salernitana Clubs ha appreso, questa mattina, la notizia della scomparsa di Pietro Mennea, il più grande velocista della storia dell’atletica italiana capace di farsi amare ed apprezzare dalla tifoseria salernitana nel corso della sua breve, ma vincente esperienza da dirigente della Salernitana, culminata con la promozione in serie A della quale fu senza dubbio protagonista. Il mondo dello sport, e del calcio in particolare, macchiato ormai da anni da doping, scommesse, partite truccate ed interessi meramente economici, avrebbe ancora bisogno di personalità così importanti e capaci di farsi promotori di valori come lealtà, rispetto dell’avversario, spirito di sacrificio e passione che dovrebbero esserne alla base e che Mennea ha sempre incarnato, rappresentando un esempio da seguire soprattutto per i più giovani. Alla sua famiglia ed a tutte le persone a lui care il più sentito ed affettuoso abbraccio da parte di tutti i componenti del Centro di Coordinamento e la promessa che la tifoseria salernitana non dimenticherà mai chi, con competenza e professionalità, ha rappresentato nel migliore dei modi i colori granata onorando lo sport e regalando a milioni di appassionati indelebili emozioni".

Gaetano Ferraiuolo