Avellino

 

Di Andrea Fantucchio

Momenti di paura in centro ad Avellino. Poco dopo le 20 una pattuglia dei vigili urbani ha fermato un uomo armato di spranga. Continuava a urlare in direzione dei passanti. Gli agenti hanno trovato il sospettato con accanto la sua bicicletta, che aveva deciso di utilizzare incurante delle temperature gelide. Proprio quello  stessa bicicletta sulla quale, altre volte, era stato visto zigzagare fra una corsia e l’altra, sempre ad Avellino, costringendo diversi automobilisti a chiamare le forze dell’ordine. Si tratta di un 47enne ucraino. L’arma è stata sequestrata dagli agenti agli ordini del colonnello Michele Arvonio. L’uomo, stando a una prima ricostruzione, appariva in stato confusionale, e avrebbe continuato ad urlare anche dopo l’arrivo dei vigili urbani. Poi ha tentato di allontanarsi rifugiandosi in un bar dove è stato raggiunto da quattro agenti che sono riusciti a disarmarlo. Sono così scattate le manette ai polsi del 47enne. Domani sarà giudicato per direttissima. Toccherà al magistrato decidere se convalidare l’arresto.

Un’operazione che arriva a pochi giorni da un altro intervento simile. Quella volta è stata fermata una donna. Aveva minacciato alcuni passanti al corso, armata di punteruolo. Così era stato necessario l’intervento degli agenti della sezione Volante della Questura. La 35enne aveva aggredito anche loro. Erano seguiti momenti di forte concitazione: la donna, dopo essere stata disarmata, continuava a scalciare. Una poliziotta aveva riportato la frattura di un dito. Poi la 35enne era stata fermata e denunciata. Nei suoi confronti erano ipotizzati i reati di lesioni e porto d’armi atte a offendere. Successivamente era stato disposto anche il trattamento sanitario obbligatorio firmato dal sindaco ed eseguito dai vigili urbani. La 35enne era stata così trasferita a Solofra per essere curata dagli specialisti dell’ospedale Landolfi.