Salerno

Il Codacons lancia l'allarme: i cellulari causano il cancro. L'Istituto Ramazzini di Bologna ha concluso la ricerca relativa all'esposizione umana alle radiazioni a radiofrequenze, prodotte da ripetitori e trasmettitori per la telefonia mobile. I risultati, secondo l'associazione dei consumatori, sono sconcertanti.

Sono stati rilevati infatti aumenti statistici significativi nell'incidenza di shwannomi maligni, tumori rari delle cellule nervose del cuore, nei topi maschi del gruppo, esposti all'intensità di campo più elevata, oltre all'aumento di incidenza di altre lesioni (iperplasia delle cellule di Shwann e gliomi maligni).

La cosa che fa preoccupare maggiormente è poi che tutti i livelli di esposizione usati in questo studio sono inferiori al limite statunitense per la massima esposizione concessa alla popolazione.

Lo studio conferma dunque e rafforza ulteriormente i risultati ottenuti dal National Toxicologic Program americano, che aveva riscontrato il medesimo aumento statistico dello stesso tipo di tumori.

Per il Codacons, che ha annunciato immediatamente la presentazione di un esposto in procura, si tratta di una: "Situazione gravissima e preoccupante che deve spingere lo Stato ad intervenire subito. 

Alcuni accorgimenti sono necessari, come dotare ogni telefono cellulare di auricolari, o obbligare le società produttrice di telefoni cellulari ad inserire avvertimenti nelle confezioni circa il rischio insito nel tenere l'apparecchio vicino al corpo. Bisogna - continua il Codacons - intervenire ora, investendo perché venga garantita la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini, non possiamo sottovalutare la situazione come è stato fatto in passato con il tabacco, l'amianto e più di recente con la ludopatia, oggi vere e proprie piaghe sociali."

S.B.