Avellino

 

di Carmine Quaglia

Il basket italiano è in lutto per la morte, a soli 60 anni, di Marco Solfrini, argento olimpico con la Nazionale azzurra ai Giochi di Mosca del 1980. Dispiaciuto e commosso, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, ha espresso - tramite nota sul sito ufficiale della FIP - a titolo personale e del Consiglio Federale, le più sentite condoglianze alla famiglia Solfrini, a nome di tutta la pallacanestro nazionale. Per il 23° turno di Serie A, è stato disposto un minuto di silenzio da osservare su tutti i campi, prima della palla a due, per ricordare e onorare la figura del giocatore bresciano, protagonista dei successi della Virtus Roma tra Italia ed Europa dal 1982 al 1986 (uno scudetto, una Coppa Campioni, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Korac).

"Per me Marco era come un fratello, una persona buona e umile che viveva per la pallacanestro". Il patron della Leonessa Brescia, Matteo Bonetti lo ricorda con queste parole: "Una leggenda della pallacanestro bresciana e nazionale, ma soprattutto una persona gentile ed educata, con la quale amavo scambiarmi sempre delle opinioni. Una persona sempre positiva, capace con il suo esempio e il suo lavoro di far crescere la pallacanestro a Brescia”.

L'Italbasket ai Giochi Olimpici di Mosca 1980: Sacchetti, Brunamonti, Sylvester, Gilardi, Della Fiori, Solfrini, Bonamico, Meneghin, Villalta, Vecchiato, Marzorati, Generali. All. Gamba.

Scandone al fianco dell'Unicef - Ci sarà anche spazio per la solidarietà nel corso di Avellino-Milano. Nella Domenica delle Palme, la Scandone supporterà la campagna Unicef dal titolo "Per ogni bambino in pericolo", destinata ad aiutare i minori vittime della povertà, delle guerre e delle malattie. I Volontari del progetto di Servizio Civile "Promozione dei Diritti dei Bambini" hanno realizzato dei gadget che saranno offerti al pubblico per un contributo minimo di 5 euro, grazie alla collaborazione degli alunni del Liceo "Imbriani" impegnati nel percorso ASL "Costruire Ponti a favore dell'infanzia e dell'adolescenza". Accanto ai gadget saranno offerte in adozione le Pigotte, rappresentanti i giocatori della Sidigas e realizzate dalle detenute della Casa Circondariale Antimo Graziano di Bellizzi Irpino, a loro volta impegnate in un percorso educativo curato dalle Volontarie del Comitato Unicef di Avellino.

Foto: pagina ufficiale Facebook FIP