di Marco Festa - Inviato a Vercelli
Vincere, ma soprattutto non perdere, per evitare una brutta sorpresa anticipata nella settimana che porta alla Pasqua e, non di meno, al triplice turno casalingo potenzialmente determinante nella corsa alla salvezza. L'Avellino (ore 15) a Vercelli non può e non deve rallentare. Scongiurare il calvario sportivo è d'obbligo dopo il pari casalingo con il Pescara: lo ricorda la classifica. C'è la partita col Bari da recuperare nel Lunedì dell'Angelo, i punti di distacco sulla zona play-out sono solo 2; 6, invece, il gap positivo sui prossimi avversari. In breve, i margini di vantaggio sulla zona calda sono discreti, ma tutt'altro che rassicuranti alla vigilia della sfida in un campo trappola, contro un avversario insidioso; penultimo in classifica e alla ricerca disperata di un successo con la spinta dei propri tifosi, che potranno accedere gratis allo stadio. Non può fallire l'Avellino. Non può toppare Novellino, che dopo l'ennesima settimana ad alta tensione è chiamato a blindare la sua panchina già puntellata in extremis con gli adriatici.
Ventuno convocati. Non fanno parte dell'elenco lo squalificato Asencio, i lungodegenti Iuliano e Lasik, l'infortunato Bidaoui, gli acciaccati Moretti e Radu. Quest'ultimo rischia di diventare un caso: come comunicato dal club, ha risposto alla convocazione della Romania Under 21 per essere sottoposto a valutazione anche dallo staff medico della nazionale e oggi farà rientro in Italia dopo la gara di ieri in programma contro l’Inghilterra. Che ha giocato, a sorpresa, da titolare. Non figura nella lista pure Morosini, che si è allenato in gruppo ma per il quale il Genoa ha imposto un'altra settimana di stop prima del ritorno a disposizione. Recuperato in extremis capitan D'Angelo, che non dovrebbe però andare oltre la panchina in seguito a una settimana travagliata sotto il profilo fisico, data la contusione a un polpaccio rimediata domenica scorsa.
Capitolo modulo e formazione. L'assetto tattico di riferimento, ampiamente testato, dovrebbe essere il 3-5-2 con Lezzerini in porta; Ngawa, Morero e Migliorini (in vantaggio su Kresic) in difesa; Laverone, Gavazzi, Di Tacchio, De Risio (o Molina) e Rizzato (salvo impiego di Falasco) in mediana; Castaldo e Ardemagni in attacco. Occhio però alle opzioni 4-4-2 e 4-3-1-2. In quest'ultimo caso: Lezzerini tra i pali; Ngawa, Migliorini (o Kresic), Morero e Rizzato nelle retrovie; Gavazzi (o Molina), Di Tacchio, De Risio (o Molina) in mezzo al campo; Cabezas (Vajushi, Molina o lo stesso Gavazzi) a supporto di Ardemagni e Castaldo.
Dall'altra parte del campo i bianchi di Grassadonia e degli ex Jidayi e Paghera, che dovrebbero partire tra i rincalzi. Una sola sconfitta nelle ultime otto partite, lunedì scorso a Carpi (2-0) dopo una striscia di cinque pareggi consecutivi. Lo schieramento, il 3-5-2: Pigliacelli, oggetto del desiderio irpino in estate, estremo difensore con Alcibiade, Gozzi e Bergamelli a sua protezione; Ghiglione, Germano, Vives, Castiglia e Mammarella nel settore nevralgico; Morra e Kanoutè la coppia d'attacco con Reginaldo possibile outsider nel reparto avanzato.
Divieto di trasferta per i residenti in Campania dopo gli incidenti interni al tifo biancoverde successivi al derby con la Salernitana, che ha lasciato il segno anche fuori dal campo. Cento lupi del nord al fianco della squadra, che ora più che mai non ha scelta: deve dimostrare di essere branco o sarà inverno all'alba della primavera, che, come per le condizioni meteo, fatica ad arrivare all'ombra del Partenio.
Pro Vercelli - Avellino: le probabili formazioni.
Stadio "Piola" (ore 15)
Pro Vercelli (3-5-2): Pigliacelli; Alcibiade, Gozzi, Bergamelli; Ghiglione, Germano, Vives, Castiglia, Mammarella; Morra, Kanoutè. A disp.: Gilardi, Berra, Raicevic, Altobelli, Rovini, Paghera, Bifulco, Gatto, Ivan, Pugliese, Jidayi, Reginaldo. All.: Grassadonia.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: nessuno.
Indisponibili: Alex, Bertosa, Da Silva, Grossi, Konatè.
Ballottaggi: Alcibiade - Jidayi: 51% - 49%; Morra - Raicevic: 55%-45%; Kanoutè - Reginaldo: 51% - 49%.
Avellino (4-3-1-2): Lezzerini; Ngawa, Migliorini, Morero, Rizzato; Gavazzi, Di Tacchio, De Risio; Cabezas; Castaldo, Ardemagni. A disp.: Casadei, Pecorini, Marchizza, Moretti, Kresic, Vajushi, D'Angelo, Falasco, Molina, Wilmots. All.: Novellino.
Squalificati: Asencio.
Diffidati: Castaldo, Di Tacchio, Falasco, Laverone.
Indisponibili: Bidaoui, Iuliano, Lasik, Moretti, Morosini, Radu.
Ballottaggi: Cabezas - Laverone: 51% - 49% (se gioca Laverone 3-5-2 con Rizzato quinto di centrocampo); Rizzato - Falasco: 51% - 49% (in caso di 3-5-2); De Risio - Molina: 55% - 45%; De Risio - D'Angelo: 60% - 40%; Cabezas - Molina: 60% - 40%; Morero - Marchizza: 60% - 40%; Migliorini - Kresic: 51% - 49%.
Arbitro: Di Martino della sezione di Teramo. Assistenti: Cipressa della sezione di Lecce e Chiocchi della sezione di Foligno. Quarto uomo: Rapuano della sezione di Rimini.