Buon fischietto per la serie B, nonchè amuleto granata, Aleandro Di Paolo ieri pomeriggio ha arbitrato per la decima volta in carriera la Salernitana confermandosi un autentico portafortuna: con lui in campo il cavalluccio non ha mai perso, vincendo praticamente tutte le partite casalinghe e strappando pareggi preziosi in trasferta, proprio come accaduto nel girone d'andata a Parma. Nel complesso la sua direzione è stata più che sufficiente, merito anche del comportamento corretto e sportivo assunto da due squadre che si sono affrontate con rispetto e senza eccessive tensioni agonistiche pur essendo assai alta la posta in palio. L'episodio più controverso è storia del 30' del primo tempo, quando il difensore del Novara Andrea Mantovani ha steso platealmente Mattia Sprocati proprio a ridosso del limite dell'area. Giusta la decisione di concedere la punizione e non il calcio di rigore (l'intervento è nettamente prima della linea), ma nella circostanza l'esperto centrale andava espulso perchè l'attaccante granata si sarebbe presentato a tu per tu con Montipò per la più classica delle "chiare occasioni da gol". In generale, però, Di Paolo ha preferito mantenere un profilo basso e piuttosto univoco anche nella gestione dei cartellini. Al 10' e al 24' sono stati letteralmente graziati Orlando (trattenuta netta su Bocalon, il tanto famoso "fallo tattico" solitamente accompagnato da un cartellino giallo) e Del Fabro, sempre per un intervento durissimo e da dietro sul centravanti granata.
Legittimo il giallo ai danni di Minala, corretto anche non assegnare nessuno dei due rigori reclamati dalle squadre: nel primo caso è stato Monaco a chidere timidamente un penalty per una trattenuta che non c'era (le immagini sono chiarissime, il possente centrale granata cade da solo nel tentativo disperato di impattare il pallone di testa in tuffo), nel secondo si è lamentato il tecnico Di Carlo per un irruento intervento di Minala su Maniero, ai limiti del regolamento, ma non da calcio di rigore. In diretta il fallo sembrava più evidente, i replay mostrano invece in modo nitido che il centrocampista scuola Lazio arriva in anticipo sul pallone allontanandolo in fallo laterale. Nel complesso, dunque, una performance da 6,5, mezzo voto in meno ai suoi assistenti che, proprio in avvio di gara, per ben due volte non hanno ravvisato l'evidente posizione irregolare di Di Mariano: soprattutto nel primo caso (era il 5') l'estroso esterno offensivo era almeno un metro oltre l'ultimo difensore granata. Piccoli dettagli di una sfida che avvicina Di Paolo alla massima serie.
Gaetano Ferraiuolo