Avellino

di Pierluigi Melillo

Giovanni D'Ercole ci riprova: “Certo, sono disponibile a candidarmi a sindaco ad Avellino”. L'esponente di centro destra lo ha confermato nel corso dell'intervista in onda su Otto Channel canale 696 nella rubrica “Punto di vista”. “Spero che venga apprezzato il mio passo indietro di cinque anni ha”, ha spiegato il promotore dell'associazione “Viva Avellino”, che come nel 2013 ha già pronta la lista per le comunali. “Avellino deve riconquistare il ruolo di capoluogo, ma bisogna voltare pagina rispetto a una classe dirigente che con la regia negli anni di Mancino e Enzo De Luca ha completamente fallito”, ha denunciato D'Ercole, che deve fare i conti con i partiti alleati di centro destra, rinnovati – come nel caso di Fratelli d'Italia – anche nelle rappresentanze locali. “C'è la necessità di scelte veloci, si vota tra due mesi. Sarebbe stato opportuno – ha aggiunto D'Ercole – che il candidato sindaco fosse stato individuato già a dicembre per condurre la campagna elettorale insieme ai candidati alle politiche sul territorio”. Per ora nell'area del centro destra è stato fatto il nome del presidente dell'ordine degli avvocati Fabio Benigni, ma resta anche da capire cosa farà Dino Preziosi, il leader uscente dell'opposizione in consiglio comunale, sconfitto da Foti al ballottaggio cinque anni fa. Altre ipotesi potrebbero essere individuate all'interno dei partiti, a cominciare da Forza Italia che può mettere in campo Ines Fruncillo, una donna che si è sempre sacrificata per il partito nel corso degli appuntamenti elettorali. Da verificare anche la posizione di Fratelli d'Italia, che si è riorganizzata dopo il voto del 4 marzo ed ora è rappresentata da Massimiliano Carullo e Alessia Castiglione che vanno ad affiancare i portavoce locali Paolo Piciocchi e Marco Dragone.