di Andrea Fantucchio
La spiava alla stazione del bus. Più volte è salito sul mezzo per seguirla. In alcune occasioni ha cercato di palparla. Il racconto esasperato di una 16enne ai carabinieri della compagnia di Avellino agli ordini del comandante Niccolò Pirronti. Sono seguite le indagini e l’arresto. A finire in manette, ora si trova ai domiciliari, un 40enne di fuori provincia che faceva il professore al liceo artistico di Avellino. L’attività investigativa ha visto impegnati oltre alla compagnia anche la stazione al comando del luogotenente Bruno Ronca.
L’indagine
Dal racconto della 16enne le avance dell’uomo sarebbero durate diversi mesi. Appostamenti avvenuti quasi tutti nella stazione del bus. A novembre la minorenne ha scoperto che l’uomo faceva il professore nella stessa scuola. Così si è fatta coraggio e ha raccontato quanto accaduto a un’insegnante. Di qui la segnalazione al dirigente scolastico e ai genitori.
Non ci sono stati altri episodi fino a marzo. Quando l’adolescente è stata seguita dal professore su un bus di linea. L’indagato si sarebbe seduto nel sediolino accanto a quello della ragazza. E - come raccontato dalla vittima - ha iniziato a palparle le gambe. La scena è stata vista da un compagno di classe della ragazza. Il giovane, poi ascoltato dai carabinieri, ha cercato di tranquillizzarla. La 16enne ha raccontato quanto accaduto ai genitori.
Diversi gli episodi denunciati. La ragazza ha raccontato di aver visto il professore, in un’occasione, guardare un’altra giovane. E’ stato accertato un altro episodio dai carabinieri nel quale il professore ha seguito un’altra ragazza.
L’appello
Il comando provinciale agli ordini del colonnello Massimo Cagnazzo ha lanciato un appello: “Ci rivolgiamo alle altre ragazze che potrebbero essere state oggetto delle attenzioni dell’uomo. Si chiede di denunciare tutto ai carabinieri. Così da agevolare l’attività investigativa e permettere di avere un quadro più dettagliato dell’accaduto”.