di Siep
Restano da accertare le cause del rogo divampato la scorsa notte a Napoli, in un abitazione. Sono tre le persone rimaste ustionate, due in maniera grave, in un incendio scoppiato a Napoli nell'appartamento al primo piano della scala C di una palazzina all'interno del parco "La baia", in via Nicolardi. In ospedale in pericolo di vita per le gravi ustioni ci sono una donna di quasi 80 anni, e la sua badante ucraina sessantenne, che anche problemi respiratori. I vigili del fuoco, sul posto insieme ai sanitari del 118 e ai carabinieri, hanno dovuto lavorare per ore per domare l’incendio, arginare il fronte del fuoco e soccorrere i condomini.
Il rogo è divampato all'interno di un appartamento al quarto piano di una delle palazzine del parco privato ed oltre ai tre feriti, trasportati all'ospedale Cardarelli, sono stati coinvolti altri condomini che hanno riportato intossicazioni per i fumi che si sono sviluppati nell'incendio. L'episodio è accaduto intorno alle 2.30.
Dai primi accertamenti dei caschi rossi, il fuoco potrebbe essere stato causato dall'esplosione di una piccola stufa o da un corto circuito. Semplici ipotesi al vaglio degli inquirenti, visto che le indagini sono in pieno corso. L'anziana ha riportato ustioni su buona parte del corpo, compreso il volto.
E' proprio l'anziana la vittima più grave. La signora stata avvolta dalle fiamme nonostante il tentativo del nipote di spegnere il rogo, di soccorrerla. Anche il giovane, che per aiutare sua nonna è stato a sua volta ferito, ustionato dal fuoco e ha riportato ustioni alle braccia e alle mani. Con loro è rimasta ferita una signora, 60 anni, pare sia la badante dell'anziana. I sanitari del 118, oltre alle prime cure e al trasferimento degli ustionati, hanno effettuato numerose ossigenoterapie ai condomini, tutti rimasti intossicati dal fumo. Paura e terrore, dunque, nel cuore della notte.